Pescara, il cambio di modulo, Rafia e Merola: incastri perfetti
Il Potenza è stato poca cosa per il Pescara. Una squadra sulla carta discreta, anche con qualche nome importante per la categoria, ma arrivata all'Adriatico allo sbando: maglie larghe, poca cattiveria, organizzazione di squadra più che discutibile. Il Pescara ha avuto la bravura di giocare a testa bassa con le sue (nuove) idee senza adeguarsi al livello degli avversari, come spesso era capitato nelle ultime settimane. I due nuovi acquisti Rafia e Merola, inseriti alla perfezione nel contesto pensato da Colombo per loro, il 4-2-3-1, hanno fatto il resto. Il trequartista tunisino e l'esterno napoletano hanno aumentato di molto il livello qualitativo della rosa. La differenza, però, l'hanno fatta tutti i pezzi del puzzle incastrati a dovere. Determinazione nella riconquista del pallone, spirito di sacrificio e collaborazione. Quando si gioca così, è ancora più facile far emergere la qualità dei singoli.


