Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / potenza / Primo Piano
Capuano vs Fabiano, i due allenatori si sfidano per la prima volta tra i professionisti
giovedì 5 novembre 2020, 21:16Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte tuttoturris.com

Capuano vs Fabiano, i due allenatori si sfidano per la prima volta tra i professionisti

Tanto vicini nella capacità di portare a termine i rispettivi obiettivi sportivi, tanto lontani nelle strade percorse per riuscirci. Domenica si sfideranno dalla panchina: l’uno alla guida della Turris, l’altro del Potenza, facendo il proprio esordio in campionato. Il prossimo match tra corallini e lucani è anche il duello tra due degli allenatori campani più influenti e importanti della storia recente, vale a dire Franco Fabiano vs Eziolino Capuano. Tant’è che lo si potrebbe definire uno scontro tra titani, che interpretano due maniere diverse di intendere e vivere il calcio ma allo stesso tempo efficaci, come due facce di una stessa medaglia.

PERCORSI DIVERSI, OBIETTIVO COMUNE. Il confronto non può che cominciare dalla constatazione di trovarsi di fronte a due delle migliori espressioni del calcio campano in termini di allenatori.

Sia Fabiano che Capuano sono due tecnici navigati e con tanti anni di carriera alle spalle. Il primo, 62enne di Torre del Greco, ha ottenuto le sue principali vittorie tra i Dilettanti, collezionando varie promozioni e coppe Italia, soprattutto nell’ultimo decennio, tra Arzanese, Savoia, Nola e soprattutto Turris. Il secondo, 55enne nativo di Salerno, dopo aver vinto il campionato di serie D con Altamura e Cavese tra il 1995 e il 1997, si è consolidato nei Professionisti, specializzandosi in “imprese impossibili”, raggiungendo salvezze insperate o conquistando piazzamenti play-off inimmaginabili. Insomma, due “Special One” con le peculiarità diverse.

Già a partire da questo dato è possibile riscontrare una prima grande differenza tra i due allenatori: Capuano, una volta conquistata la serie C, non la lascerà più, rifiutando nel corso degli anni quasi tutte le offerte ricevute dalla D, alcune anche allettanti, considerate come un passo indietro a livello professionale; Fabiano, invece, è attratto dalle sfide, indipendentemente dalla categoria. Negli anni ’90 allena in C, poi si ritrova in Promozione con la Pompeiana, poi di nuovo in terza serie dopo il miracolo Arzanese. In seguito, si rituffa in Interregionale per guidare la Turris di Moxedano, fino a ritrovare il Professionismo con i corallini nell'ultimo biennio: nel mezzo, però, si catapulta di nuovo in Promozione ed Eccellenza, conquistando il salto di categoria alla guida di Nola e Savoia. 

STRATEGIE DIVERSE. Fabiano e Capuano costruiscono il successo attraverso strategie diverse. Uomo di poche parole e molto pragmatico il primo, che concentra il proprio lavoro principalmente sul campo ed è essenzialmente aziendalista; più one-man show e spirito libero il secondo, che fa della dialettica una delle armi per portare a casa il risultato e per consolidare la propria immagine di allenatore anticonformista, o comunque rivoluzionario, che regala sempre un titolo ad effetto alle testate giornalistiche. 

Più introverso e spigoloso Fabiano, allenatore da tuta, che ama poco parlare ma guai a toccargli l’orgoglio, altrimenti sono guai… Decisamente più appariscente ed esuberante Capuano, che in panchina indossa prevalentemente giacca e cravatta, ma è solito lasciarsi andare ad esultanze sfrenate, fino a diventare una bomba d’entusiasmo che contagia le tifoserie più calde e passionali.

I DOGMI. Anche a livello tattico, i due trainer sono molto diversi. La difesa a tre è il tratto caratteristico di Eziolino Capuano, che la utilizza in diverse varianti. Il modulo preferito è il 3-5-2, alternato a varianti con un trequartista o un'ulteriore punta al posto di un centrocampista. Agli opposti mister Fabiano, meno integralista rispetto al primo ma fautore della difesa a 4. Il suo schieramento prediletto è il 4-3-3, ma per il trainer biancorosso più attaccanti si possono schierare e meglio è, tant’è vero che spesso in carriera ha optato anche per il 4-2-3-1 ed il 4-2-4, senza rinunciare agli equilibri della squadra. Novità assoluta è il 4-3-1-2 proposto alla Turris in questo inizio di stagione, sintomo di un credo calcistico malleabile a seconda delle situazioni e dell'avversario.

IL BIG MATCH - Insomma, Turris-Potenza è resa ancor più eccitante dalla la sfida tra questi due allenatori, tanto dissimili nella forma ma univoci nella sostanza. Quella di domenica non sarà una partita qualunque, ma un vero confronto tra due filosofie calcistiche! 

Altre notizie