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tmw / potenza / Primo Piano
Golia batte Davide....o Davide batte Golia?...
mercoledì 5 agosto 2015, 00:42Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Pasquale Caputi per Terradibasilicata.it

Golia batte Davide....o Davide batte Golia?...

C’era una volta il Sun che, con le sue notizie inventate e i titoli sensazionalistici, cambiò il modo di fare giornalismo negli Stati Uniti. Nacque la cosiddetta Penny Press, ovvero giornali popolari da un penny, che venduti per strada da ragazzini urlanti (chiamati appunto “strilloni”), cercavano di “piazzare” il maggior numero di copie basandosi sullo scandaletto locale o su imminenti attacchi alieni, il tutto condito da frasi virgolettate di fantomatici esperti o testimoni che il giornalista di turno prontamente “intervistava”. Eravamo tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900.

Oggi, a distanza di più di cento anni, poco è cambiato. A dispetto di corsi sulla deontologia professionale, a dispetto dell’ordine dei giornalisti, a dispetto dell’informazione vera, la cosa più importante è enfatizzare la notizia. In particolare sono i giornali sportivi che basano le loro vendite sul sensazionalismo e sugli aggettivi superlativi.

E così oggi leggiamo su tutti i quotidiani sportivi cartacei e virtuali cose del tipo: “Incredibile Cittadella, 15 reti al Potenza, è record!”, oppure “Cittadella – Potenza nella storia: 15-0”… “Storico”, “Incredibile”, “Clamoroso”, “Eccezionale”, praticamente è stato saccheggiato il dizionario per trovare l’aggettivo più roboante per definire la vittoria del Cittadella sul Potenza.

E subito dopo il titolo, per dar conferma dell’evento unico, la sequela di statistiche da Adamo ed Eva ad oggi. A mala pena si cita il fatto che il Potenza sceso in campo era la Juniores, ovvero 11 ragazzini che non avevano nemmeno avuto il tempo di fare qualche allenamento per prepararsi almeno fisicamente alla gara.

Nessuno si è chiesto: “Come mai il Potenza schiera la Juniores?”, “Che sta succedendo in casa rossoblu?”, “Che fine ha fatto la squadra che pochi mesi fa si giocava l’accesso alla Lega Pro?”.

Niente di tutto questo, conta solo il 15 a 0, che sicuramente è un risultato notevole nella dimensione ma di certo non si può considerare storico o clamoroso, visto come è maturato, e non è nemmeno confrontabile con altri risultati di Coppa Italia dove si sono affrontate le prime squadre e non Professionisti contro Junior.

Un precedente importante però c’è davvero: Juventus – Inter 9 a 1. Era il campionato 60/61. La partita tra bianconeri e nerazzurri viene sospesa dall’arbitro perché i tifosi erano arrivati a bordo campo. La Lega assegnò la vittoria a tavolino all’Inter, ma in seguito a un reclamo della Juventus, si decise di far rigiocare la gara. Per protesta l’Inter schierò la Primavera (all’epoca chiamata squadra De Martino). La gara finì 9 a 1 per la Juve, con un Sivori scatenato autore di 6 gol. Nell’Inter giocava un giovanissimo Sandro Mazzola autore del gol della bandiera nerazzurra. Quella partita ancora oggi viene ricordata come la “partita fantasma”, con poca gloria degli juventini, che comunque persero lo scudetto.

Come diceva il saggio: “Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0” e il saggio era Vujadin Boskov.

P.S.
Sia chiaro, non voglio prendermela con nessun giornalista o giornale,  ma solo con la tendenza che taluni hanno ad enfatizzare troppo il fatto tralasciando o, quantomeno, dando poco spazio ai motivi che lo hanno causato.

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