La "lucida follia" di tifare Potenza.
Come un fulmine a ciel sereno l'acquisto di Jeda Capucho Neves, in arte "Jeda" ha fatto schizzare il termometro dell'entusiasmo alle stelle. La colonnina di mercurio ha fatto registrare picchi storici risollevando il morale del popolo rossoblu che non vede l'ora di farsi prendere per mano da Jeda e farsi trascinare nella dimensione onirica del piacere scatenando l'immaginario collettivo del tifoso. Ormai frastornato, ebro e letteralmente impazzito, in preda a spasmi convulsi, "Tic" nervosi che si manifestano con l'uso e l'abuso della parola "Jeda", soprattutto fuori contesto... "Stasera giro sopra?" - "Jeda" ; "Ma lo finisci quel panino?" - "Jeda" ; "Uaglio ma t' foss' rincoglionito?!" - "Jeda".... Tranquilli se anche voi manifestati questi sintomi non preoccupatevi siete solo afflitti dalla patologia, tra le più aggressive in circolazione, di tifare Potenza. Tetraidro di emozioni, termometro di sensazioni che con un niente cambia l'inclinazione della giornata. Umore che era stato pervaso dai meandri più cupi del "lato oscuro", squarciato d'emblèe dalla spada laser del "cavaliere Jeda" con la speranza che quella che si sta per scrivere diventi una storica saga scolpita in modo perpetuo nella storia rossoblu... Intanto in attesa di farsi prendere dall'euforia rischiando di essere internati si torna a godere degli ultimi scampoli d'estate ascoltando buona musica sotto l'ombrellone con la playlist che scandisce soltanto ritmo carioca, suoni latini perché "Ja sei namorar"... "Jeda"!


