Il Potenza cala il "pokerissimo"
Il Potenza rifila tre sberle al fanalino di coda Arzanese e ingrana la “quinta” lanciandosi a tutta velocità in vetta alla classifica. In attesa dell’omologazione di San Severo-Gallipoli, la squadra del capoluogo serve un “pokerissimo" di successi che “rilancia” le ambizioni di campionato. I ragazzi di Giacomarro partono in mattinata alla volta di Frattamaggiore, con la squadra campana dirottata al “Pasquale Ianniello” per l’indisponibilità delle proprie mura. In tarda mattinata l’esodo di un centinaio di tifosi rossoblu intenzionati a sospingere gli undici leoni scesi in campo, cavalcando l’onda dell’entusiasmo che ora acquista tutt’altra potenza e proporzioni, investendo tutti senza senza alcuna distinzione: dal sempre presente al meno esperto. Così a scuotere gli animi ci pensa subito Palumbo che centra la traversa da altro distretto telefonico, svegliando anche chi patisce più degli altri il torrido caldo di un domenica campana. Allora i rossoblu acquistano vigore e ci provano con Viola che però strozza in gola ai tifosi l’urlo del gol calciando sull’estremo difensore. I padroni di casa nel primo tempo si rendono “protagonisti”, in negativo, solo per l’espulsione del proprio capitano che in aria rossoblu colpisce al volto l’altro capitano, Lolaico. Nella ripresa l’Arzanese inizia a pagare l’uomo in meno, con le energie che vanno presto in riserva e con la spia che si accende anche a causa dal clima che non cenna a scemare. Al vecchio leone allora non resta altro che avventarsi sulla preda ormai stremata dalla caccia, portandosi in vantaggio con una rete di ottima fattura. Cianni disegna il giusto corridoio per il prodotto di origine protetta Michele Di Lucchio, che impreziosisce il suo esordio in serie D con un assist al bacio sfornato in direzione Bartolini, a cui non resta altro che portare a termine la consegna, spezzando finalmente il suo digiuno. L’Arzanese crolla e allora letale arriva la zampata di Palumbo, che trova la giusta verticale, manda al bar il difensore e gonfia la rete per il colpo del 2-0. Non c’è due senza tre e non può di certo mancare la firma di Viola che raccoglie un gran pallone lavorato da un Palumbo in palla, infilando la sfera nella cruna dell’ago per la rete del definitivo k.o e portando il suo bottino personale a tre centri, tanti quanti quelli del suo compagno Palumbo. Risultato che poteva essere anche più rotondo se il neo entrato Di Senso, sfortunato, non avesse centrato la traversa. Sta di fatto che questo successo rilancia il vecchio leone al vertice della catena alimentare e tornando ad essere il “Re della foresta”.


