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tmw / potenza / Primo Piano
"Suicidio" al Viviani...
lunedì 5 ottobre 2015, 13:16Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Pasquale Caputi per Terradibasilicata.it

"Suicidio" al Viviani...

Passare dal 3 a 0 al tre pari è come prendersi a bottigliate alla Tafazzi. Una sorta di suicidio sportivo in cui regali all’avversario pistola e pallottole. Purtroppo questo suicidio è avvenuto a Potenza, al Viviani, messo in atto piano piano, lentamente, minuto dopo minuto, con un declino costante del  gioco, della concentrazione e della sicurezza, e conclusosi all’85° della gara con la Turris, che da parte sua aveva fatto di tutto per perdere la partita già nel primo tempo.

Quello a cui si è assistito oggi ricorda un po’ la storia di Jan Potocki, l’autore del famoso libro “Manoscritto trovato a Saragoza”. Un giorno, in preda alla depressione, staccò il pomello di una teiera e giorno dopo giorno lo limò fino a trasformarlo in una sfera dal diametro esatto per la sua pistola. Dopodichè si sparò.

Per fortuna per il Potenza si tratta solo di un suidicio metaforico, che alla fine si concretizza soltanto nella perdita della vittoria e di due punti, niente di così catastrofico. Però quello che si è visto durante la gara, ha ricordato i soliti cali di tensione potentina. Ma in questo caso fa scalpore il fatto che si sia riusciti a dilapidare un vantaggio tanto consistente.

Probabilmente alla fine, viste le reti che si sono mangiate quelli della Turris e le parate di Napoli, può anche andare bene così ma, come ha detto anche mister Marra, il problema adesso non è più di natura atletica ma soprattutto di tenuta mentale. Perdere una partita quando si è in vantaggio di una rete capita, ma buttare al vento una vittoria ormai in tasca è davvero un brutto colpo che speriamo non influenzi, ancora di più, la fragilità mentale di una squadra che riesce a trasformarsi da rullo compressore ad asfalto nel giro di poche decine di minuti.

Il Potenza ha comunque un grandissimo potenziale e lo ha fatto vedere nei soliti venti minuti iniziali di gara. I gol di De Stefano e di Simeri non sono un caso ma frutto di azioni rapide, ben concertate, e splendidamente finalizzate.

Adesso toccherà a Marra cercare di allontanare i fantasmi e le paure da una squadra che in fase difensiva commette ancora troppi errori e che prende ancora troppi gol per poter far parte del gruppo che ambisce a qualcosa di diverso dalla semplice salvezza.

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