Grignetti: "Attendo ancora la firma di Notaristefani"
E’ stata convocata per domani alle ore 18 presso la sala stampa del Viviani, come indica il comunicato del 17 ottobre(vedi foto), l’assemblea dei soci dell’Asd Rossoblu Potenza dal “presidente Antonello Grignetti”. Già non è un refuso di stampa, avete proprio letto bene “presidente” senza la locuzione latina “ex”. Perché nonostante la “pubblica” firma delle dimissioni del medico tolvese e dell’atto formale, dove si elencano le condizioni(fideiussione, surroga utenze, accordi integrati calciatori etc.), non è ancora arrivata l’altra firma, quella che Maurizio Notaristefani avrebbe dovuto apportare sullo stesso atto. Usiamo il condizionale perché sono passati più di dieci giorni dal passo indietro di Grignetti, datato 9 ottobre. Ad oggi, invece, Notaristefani non ha ancora formalizzato il passaggio societario, non ottemperando, per il momento, neanche alle condizioni che il commercialista pugliese già garantì, attraverso l’occasionale portavoce Rocco Galasso, in sede di conferenza. Da qui la volontà di convocare l’assemblea per sollecitare tutti i passaggi formali col fine di concretizzare una volta per tutte questo avvicendamento, come si evince anche dai punti all’ordine del giorno presenti nel comunicato(foto).Ma cerchiamo allora di mettere ordine e fare chiarezza nell’intervista che vi proponiamo:
E’ stato formalizzato il passaggio di consegne?
“No, ancora no. Mi auguro saranno firmate nella conferenza di domani del 22 ottobre”.
Notaristefani ha ottemperato alle sue richieste controfirmando l’atto formale?
“No, ancora non sono in possesso dell’atto controfirmato da Notaristefani. Atto che io ho firmato pubblicamente”.
Qual è il nodo della vicenda?
“Non né ho proprio idea. Per il bene del Potenza esigo che sussista la legittimità degli atti”.
Lei si fida di Notaristefani?
“Spero per il bene del Potenza che ottemperi a quanto promesso in passato, al momento però ancora non l’ha fatto. Io mi fido di tutte le persone, la fiducia è l’ultima a morire come la speranza”.
Quale sarà l’iter per eleggere il nuovo presidente?
“In assemblea dei soci saranno ratificate le mie dimissioni, in quanto non intendo, nel modo più assoluto, continuare ad essere il presidente del Potenza. Quindi sarà nominato il nuovo presidente e se Notaristefani si presenterà sarà lui. Nessuno mette in dubbio quanto dichiarato precedentemente”.
Cosa risponde a chi afferma che non esiste alcuna assemblea dei soci?
“Sono solo pure fantasie. E’ agli atti della agenzie delle entrate la concessione della società e la partita iva, con cui la stessa società sta agendo. Anche le persone meno esperte che entrano nel calcio sanno cos’è un’Asd e quali sono i criteri e le leggi che regolamentano la guida di un’associazione”.
Lei ha convocato la assemblea, si aspetta, ovviamente, che si presentino all’invito le parti interessate?
“Spero vivamente di si, sarebbe naturale. Il mio è un tentativo di far chiarezza e di mettere a conoscenza della situazione societaria tutti coloro che hanno a cuore il Potenza, ritenendo sempre fondamentale la serenità dei comportamenti”.
Lei teme che qualcosa non proceda come previsto?
“Nessun timore. Aspetto solo che dal formale si passi al sostanziale, cioè dalle parole ai fatti. Attendo ancora che Notaristefani controfirmi pubblicamente l’atto formale con le garanzie che io ritenevo necessarie affinché mi dimettessi da presidente. Se non si dovesse concretizzare il tutto, si aprirebbero scenari che non oso immaginare. Non intendo più essere parte attiva della società, l’ho dichiarato e non tornerò sui miei passi”.
Lei però ad oggi è ancora il presidente del Potenza...
“Quando mercoledì l’assemblea dei soci accetterà le mie dimissoni, delle quali ne esigerò la ratifica, non sarò più il presidente del Potenza. Quindi se Notaristefani non dovesse presentarsi, non accettando di conseguenza la presidenza, la squadra sarà priva del suo primo tifoso e valuteremo il da farsi successivamente”.
Quando si è creata la frattura con Notaristefani?
“Non mi sono più fidato quando al momento delle dimissioni non è arrivato né il contratto né tanto meno la liquidità relativa allo sponsor Corvezzo, com’era invece nei patti quando Notaristefani volle entrare nel Potenza. Sono trascorsi due mesi e quindi ritengo corretto il mio modo di agire”.
Quanto di suo c’è in questo primo posto in classifica?
“Dato che il presidente è l’anima della società, rivendico una buona parte dal punto di vista organizzativo. Poi in campo scendono i giocatori, quindi il merito è tutto loro”.
Cosa l’ha spinta a rilasciare queste dichiarazioni?
“Questa mia uscita è finalizzata ad informare i tifosi del Potenza della situazione societaria e per tentare di rendere l’ambiente sereno. La serenità sportiva corrisponde ad una serietà societaria. Nel momento in cui l’altra parte non dovesse ottemperare le richieste dovrei rivedere tutto il percorso. Il mio è anche un tentativo per sollecitare la firma di Notaristefani su quell’accordo. Ormai sono quasi due settimane che il sottoscritto ha firmato davanti a tutti e che ha portato all’attenzione di tutti le vicende in seno alla società, senza scheletri nell’armadio”.


