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Tisci si gode il suo Potenza: «Siamo stati in partita dal primo al 95’, ora continuiamo a spingere»

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Redazione
per Tuttopotenza.com
Oggi alle 21:08Primo Piano
autore Redazione
11.10.2026 21:08Primo Piano

Il tecnico rossoblù dopo il 3-1 di Foggia: «Abbiamo preparato la gara sapendo che avrebbero voluto aggredirci. La squadra ha avuto equilibrio e personalità». Su Selleri: «La crescita nasce dalla voglia di migliorarsi». E sul Catania: «Una partita bella da giocare, non da vivere come uno scontro diretto»

FOGGIA - Il Potenza espugna Foggia con un convincente 3-1 e Ivan Tisci si gode una squadra capace di confermare sul campo quanto di buono mostrato in questo avvio di stagione. Al termine della gara, nella conferenza stampa post-partita, il tecnico rossoblù ha analizzato la prestazione dei suoi, sottolineando soprattutto la capacità di mantenere equilibrio e concentrazione per tutti i novantacinque minuti, anche nei momenti in cui la partita avrebbe potuto prendere una direzione diversa. Una vittoria costruita attraverso qualità, intensità e organizzazione, senza sottovalutare le difficoltà dell'impegno allo Zaccheria. Tisci ha riconosciuto il valore dell'avversario, ma ha voluto attribuire il giusto merito ai propri giocatori, protagonisti di una prova che rafforza le ambizioni del Potenza.

«Bravi a leggere i momenti della partita»
Il primo aspetto evidenziato dall'allenatore è la continuità della prestazione, dall'inizio alla fine, anche dopo alcune occasioni non sfruttate per chiudere anticipatamente il confronto.
«Siamo stati bravi a vincerla nella globalità. Siamo stati in partita dal primo minuto al 95esimo: questa è la cosa che mi soddisfa di più, perché dimostra l'equilibrio che abbiamo avuto nel leggere i momenti della partita», ha spiegato Tisci.
Il tecnico ha ricordato come il Foggia fosse atteso da una gara aggressiva, con la volontà di imporre ritmo e pressione davanti al proprio pubblico. Un atteggiamento che il Potenza aveva studiato durante la settimana, preparando una partita nella quale sarebbe stato fondamentale non concedere agli avversari la possibilità di prendere fiducia.
La squadra lucana è riuscita a rispondere con personalità, mantenendo il controllo anche dopo il rigore fallito da D'Auria e in una fase in cui il risultato avrebbe potuto riaprire il confronto.
«I ragazzi sono entrati in campo nel secondo tempo con un atteggiamento propositivo, hanno continuato a spingere e l'hanno gestita molto bene», ha sottolineato l'allenatore, soddisfatto soprattutto della reazione mostrata dopo le occasioni mancate.
Resta, invece, un pizzico di rammarico per la rete concessa al Foggia, un episodio che non ha compromesso il risultato ma che Tisci non ha intenzione di trascurare nel lavoro quotidiano. L'attenzione ai dettagli, del resto, è uno dei principi sui quali si fonda il percorso della squadra.

Centrocampo, qualità e attenzione: il Potenza non vuole fermarsi
Tra gli elementi più significativi della prestazione c'è la capacità del Potenza di imporsi nella zona nevralgica del campo. Il tecnico ha evidenziato come i centrocampisti, indipendentemente dagli interpreti scelti, riescano a rispondere alle richieste dello staff, garantendo equilibrio e qualità nelle due fasi.
Tisci ha però invitato a non lasciarsi ingannare dal risultato. Il Foggia, secondo l'allenatore rossoblù, resta una formazione con potenzialità importanti, reduce da risultati positivi e ancora in fase di consolidamento.
«Non deve passare il messaggio che sia una squadra in difficoltà», ha precisato, ricordando che il valore degli avversari richiede sempre preparazione e rispetto.
Il merito del Potenza è stato proprio quello di limitare le caratteristiche dei rossoneri, senza rinunciare alla propria identità. «Gli avversari non si possono annullare, bisogna cercare di limitarli il più possibile», ha osservato Tisci, riconoscendo ai suoi una prestazione di alto livello nella fase di non possesso.
Il tecnico ha anche richiamato l'esperienza maturata dopo la gara di Salerno, utile per ribadire al gruppo quanto sia importante affrontare ogni settimana con la stessa attenzione, indipendentemente dal nome dell'avversario.
I risultati stanno aumentando l'attenzione delle altre squadre nei confronti del Potenza. Per questo, secondo Tisci, non ci sarà spazio per cali di concentrazione: la continuità dovrà passare dalla capacità di lavorare ancora sui difetti, senza perdere entusiasmo.

D'Auria, l'errore dal dischetto e il rapporto con il gruppo
Tra gli episodi della partita, il rigore sbagliato da D'Auria ha offerto anche uno spunto sul rapporto costruito da Tisci con i suoi calciatori. L'abbraccio all'attaccante dopo l'errore è stato un gesto significativo, coerente con l'idea di un gruppo che deve restare unito anche nei momenti meno semplici.
Il tecnico non ha approfondito nel dettaglio il dialogo con il giocatore, ma dalle sue parole è emersa la fiducia riposta nella squadra e nella disponibilità dei singoli al lavoro.
Tisci ha spiegato di aver trovato un gruppo con una predisposizione positiva al lavoro, ereditata anche dal percorso della precedente gestione. Ha riconosciuto i meriti del suo predecessore per la stagione disputata, per il trofeo conquistato e per il cammino nei playoff, sottolineando al tempo stesso il lavoro svolto per introdurre nuove soluzioni e costruire una squadra funzionale alle esigenze del nuovo staff.
«Ho ereditato sicuramente uno spirito, un atteggiamento e una predisposizione al lavoro importanti», ha dichiarato, ricordando come le scelte sul mercato siano state condivise con il direttore per inserire profili compatibili con le necessità tecniche e con gli equilibri dello spogliatoio.
Un percorso nel quale la capacità di scegliere gli undici titolari rappresenta ormai una difficoltà positiva: non soltanto una questione di qualità individuale, ma anche di impegno dimostrato durante la settimana.

Selleri, la crescita passa dalla voglia di migliorarsi
Un passaggio importante della conferenza è stato dedicato a Gabriele Selleri, protagonista di una prestazione che, oltre alla capacità realizzativa, ha messo in evidenza qualità nella costruzione offensiva e nella rifinitura.
Tisci ha ricondotto la crescita del giovane attaccante a un principio che riguarda l'intero gruppo: attenzione, ascolto e disponibilità a migliorare.
«Gabriele, insieme a tutti, incarna un po' lo spirito che stanno mettendo tutti quanti nel modo in cui vivono la settimana, gli allenamenti e la voglia di migliorarsi», ha spiegato.
Il lavoro dello staff si concentra sulla cura dei dettagli e sulla capacità di valorizzare le caratteristiche dei singoli. Una crescita che, per il tecnico, non riguarda soltanto Selleri, ma anche gli altri giovani presenti in rosa, chiamati a sfruttare le opportunità offerte dal campo e dall'allenamento.
Tisci ha ricordato quanto sia importante migliorare i calciatori anche quando i risultati sono già positivi, citando l'insegnamento ricevuto da un allenatore che lo ha aiutato a crescere sia sul piano umano sia su quello calcistico.
È una filosofia che il tecnico rossoblù cerca di trasmettere quotidianamente ai propri giocatori, con il supporto di uno staff che considera fondamentale nel lavoro di sviluppo individuale.

Le due card arbitrali: «Il dubbio c'era e resta»
Nel corso della conferenza, Tisci è tornato anche sui due episodi per i quali ha richiesto la revisione al monitor attraverso le card a disposizione delle panchine.
L'allenatore ha spiegato di aver ritenuto entrambe le situazioni meritevoli di approfondimento, pur riconoscendo agli ufficiali di gara la responsabilità della decisione finale e la possibilità di valutare le immagini con gli strumenti disponibili.
Sul primo episodio, il tecnico ha richiamato il contatto avvenuto dopo l'intervento sul pallone; sul secondo, relativo a un fallo su Lucanusso, ha parlato di una situazione al limite, evidenziando però la presenza di una gamba tesa sopra la caviglia.
«Le abbiamo chiamate perché la sensazione era che potessero essere sanzionabili. Poi sono loro che devono decidere, hanno i mezzi per farlo», ha chiarito.
Tisci ha aggiunto che, al termine della gara, le motivazioni ricevute sono state illustrate con lucidità e serenità. Le decisioni vengono quindi accettate, pur senza cancellare i dubbi maturati durante il confronto.

Augusto sta bene: gli accertamenti dopo il colpo al volto
Il tecnico ha voluto rassicurare anche sulle condizioni di Augusto, sostituito dopo aver ricevuto un colpo al volto che gli aveva provocato un momentaneo senso di vertigine.
«La cosa importante è rassicurare tutti, anche i familiari: Augusto sta bene», ha detto Tisci, spiegando che il calciatore avrebbe effettuato gli accertamenti necessari sotto la supervisione dello staff medico.
Una comunicazione importante dopo un episodio che aveva destato preoccupazione durante la partita.

Verso Potenza-Catania: «Una partita bella da giocarsi»
La vittoria di Foggia apre ora la strada a un appuntamento particolarmente atteso: la sfida contro il Catania, un confronto che arriva in un momento significativo per il percorso rossoblù.
Tisci, tuttavia, non vuole caricare la partita di significati eccessivi, né consentire che l'importanza dell'avversario possa modificare l'atteggiamento della squadra.
«Non dobbiamo viverla come uno scontro diretto, dobbiamo viverla come una partita bella da giocarsi», ha affermato.
Il tecnico ha ricordato che, all'inizio della stagione, una sfida di questo tipo sarebbe stata accolta con entusiasmo da tutto l'ambiente. Ora che il Potenza ci arriva con risultati e prestazioni di rilievo, l'obiettivo è mantenere la stessa mentalità, senza perdere la leggerezza positiva che ha accompagnato la squadra finora.
Non si tratta, però, di superficialità. La reazione dei calciatori dopo il gol subito a Foggia è stata, per Tisci, un segnale significativo: il gruppo non si accontenta del risultato e vuole continuare a migliorare anche quando la vittoria sembra ormai acquisita.
«Se vogliamo continuare a stare lì davanti o comunque essere protagonisti, bisogna giocarsela e spingere», ha ribadito.

Il messaggio di Tisci: entusiasmo sì, ma senza abbassare la guardia
Il 3-1 dello Zaccheria consegna al Potenza una conferma importante, ma non modifica l'approccio che l'allenatore intende mantenere. Rispetto degli avversari, attenzione ai dettagli, disponibilità al lavoro e crescita individuale sono i punti fermi di un percorso che sta dando risultati.
Tisci non considera la propria squadra imbattibile e non vuole che i numeri alimentino presunzione. Al contrario, ritiene che il rendimento attuale debba spingere tutti a lavorare con ancora maggiore intensità.
La prova di Foggia ha mostrato una squadra capace di affrontare un ambiente complicato, gestire i momenti delicati e continuare a giocare secondo i propri principi. Adesso arriva il Catania, un banco di prova di grande interesse per misurare ulteriormente le ambizioni rossoblù.
Il messaggio del tecnico è chiaro: godersi il momento, senza perdere la fame. Perché il Potenza vuole continuare a essere protagonista, ma sa che per riuscirci dovrà confermare ogni settimana quanto costruito finora.

per Tuttopotenza.com

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