IL CONTO?...LO PAGA MARRA...
Marra non è più l’allenatore del Potenza. La sconfitta col Manfredonia è costata cara al tecnico campano, che, dopo la seconda partita persa consecutivamente nel 2016, si è visto esonerato dal duo Vertolomo-Vangone.
Domani sapremo chi avrà il coraggio di sedere sulla spinosissima panchina del Potenza che da settembre ad oggi ha visto passare già due tecnici ed un numero imprecisato di calciatori e consulenti.
In sole due gare il Potenza è stato scavalcato in classifica da ben quattro squadre (Turris, Torrecuso Manfredonia e Isola Liri) facendola sprofondare al sest’ultimo posto, in piena zona play out.
Oggi il Manfredonia vince con il minimo sforzo. Tre azioni degne di nota nel primo tempo, con due di queste trasformate in gol da La Forgia al 6° e da La Porta al 18°, mettono KO uno spento Potenza che non riesce mai ad essere davvero pericoloso.
Il conto finale lo paga Marra ma di certo non tutte le colpe sono le sue e se egli stesso volesse spiegare e raccontare quanto è accaduto e sta accadento tutti ne saremo felici...
Liccardi ci prova all’ottavo ma il portiere De Gennaro devia in angolo. Anche Simeri ha un paio di occasioni ma in entrambi i casi non centra la porta.
Il secondo tempo vede un Potenza più convinto, l’entrata di Tulimieri, dà maggiore spinta ai rossoblu.
All’11° De Stefano mette in mezzo un pallone che proprio Tulimieri sembra poter insaccare a botta sicura ma viene ribattuto dalla difesa. Due minuti più tardi Vaccaro, su punizione, impegna De Gennaro.
Al 27° l’episodio chiave. Simeri si procura un rigore e anche l’espulsione di Bruno che lascia in dieci uomini il Manfredonia.
Purtroppo lo stesso Simeri il rigore lo calcia alle stelle buttando al vento un occasione d’oro per rientrare in partita.
Il bel gol di Tulimieri al 40° riaccende le speranze dei lucani. Gli 11 rossoblu si riversano nella metà campo pugliese in un assalto alla garibaldina, ma le barricate dei padroni di casa resistono fino alla fine, decretando la sconfitta del Potenza e l’allontanamento di Marra.
Il calcio, per quanto ci si possa allenare in campo e studiare tattiche e moduli più o meno sofisticati, alla fine è fatto da episodi, da una serie di fortunati o sfortunati eventi che lo fanno diventare uno sport imperfetto e affascinante allo stesso tempo, dove la zolla, il colpo di vento, la pozzanghera, il tiro due centimetri più in là o più su, la svista arbitrale, il liscio difensivo: possono diventare decisivi per il risultato finale.
E così Marra, anche se nelle sue 15 giornate ha conquistato 24 punti, due in più del Taranto, uno in più del Francavilla e solo uno in meno del Nardò, con queste ultime due sconfitte si è giocato la panchina. Sconfitte maturate con un tiro-cross e una punizione contro il Bisceglie, un rigore sbagliato contro il Manfredonia e, probabilmente, a tutto questo ha contribuito anche l’ingenuità di Testardi che, grazie a quel rosso, oggi non è stato in campo, e la sua mancanza si è sentita, eccome.
Forse però la decisione di allontanare Marra era già stata presa. Le dichiarazioni del presidente Vertolomo della scorsa settimana, che apertamente ha manifestato il suo disappunto per alcune scelte tecniche, non erano solo uno sfogo per la sconfitta ma un segnale di una rottura ben definita con l’allenatore.
Da lunedì comincia per l’ennesima volta il campionato del Potenza. Vedremo se il nuovo tecnico riuscirà dove gli altri hanno, forse, fallito.


