Il campionato Primavera si rifà il trucco...
Dopo tanti dibattiti, incontri rinviati, proposte e controproposte, potrebbe essere davvero la volta buona. La commissione tecnica che si è riunita ieri ha confermato quello che è l’orientamento della Lega per quanto riguarda la riforma del campionato Primavera, che tra una decina di giorni verrà formalmente ratificato. L’esigenza di rinnovare il format del massimo torneo calcistico italiano a livello giovanile e di renderlo più competitivo ha finalmente partorito una nuova veste per quello che è il nostro campionato preferito. Ma cosa cambierà? Scopriamolo insieme.
Come troviamo scritto sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il nuovo format prevederà due serie, sulla stessa onda della Serie A e della Serie B dei grandi, con tanto di promozioni e retrocessioni. A stabilire le 16 squadre che faranno parte della prima categoria sarà il prossimo campionato: ci saranno le prime quattro di ogni girone, mentre le altre quattro saranno determinate dal ranking degli ultimi cinque anni. Confermata la fase finale ad eliminazione diretta, che ogni anno coinvolge un gran numero di spettatori sia sui campi che in televisione. La seconda categoria del campionato Primavera sarà invece composta da due gironi da 13 squadre, con la possibilità di essere promossi in quella superiore – e viceversa, ci saranno tre retrocessioni – ma di non retrocedere ulteriormente, in quanto per la Lega Pro (e quindi il campionato Berretti) la situazione resterà immutata.
La rivoluzione del campionato Primavera avverrà dalla stagione 2017-18, ma già dalla prossima ci saranno importanti modifiche strutturali: confermati i tre gironi da 14 squadre, ma il criterio per l’assegnazione delle squadre non sarà più geografico, bensì stabilito dal ranking, in modo da aumentare e rendere uniforme la competitività dei tre raggruppamenti.


