Bandecchi Presidente Fondi:"Faremo domanda di ripescaggio in Lega Pro perchè..."
Un campionato terminato in crescendo, con la vittoria di Coppia Italia e Play Off. Poi l’annuncio della richiesta di ripescaggio in Lega Pro per l’Unicusano Fondi Calcio. L’Università Niccolò Cusano sarà il primo Ateneo italiano ad avere una squadra di calcio nei professionisti. Il fondatore dell’Ateneo romano, il livornese Stefano Bandecchi lo spiega in una nota del sito ufficiale unicusanofondicalcio.it: “La ricerca scientifica, rappresentata dalla nostra squadra, ha bisogno di un grande palcoscenico. Non fare il ripescaggio sarebbe stato offensivo nei confronti della città di Fondi e del territorio laziale, della tifoseria e di tutte le realtà che ci hanno sostenuto”.
Il patron ha infatti deciso di rilasciare delle dichiarazioni pubbliche, cosa che fa raramente. “Questo è il momento” dice Bandecchi “perché le scelte vanno condivise e spiegate”; l’imprenditore livornese ha deciso infatti di richiedere il ripescaggio in Lega Pro e spiega il perché: "La scelta è dovuta al progetto, che come già dichiarato un anno e mezzo fa quando entrammo nel mondo del calcio, prevedeva di rimanere in serie D per uno o due anni al massimo. La squadra ha fatto un gran campionato, ad un certo punto ci siamo persi ma poi fortunatamente ritrovati. La vittoria in Coppa Italia e quella nei play off, le stesse ultime 10 gare tra coppa e campionato hanno confermato che le scelte iniziali erano giuste. Aver vinto tutto questo - ribadisce - e non aderire al ripescaggio sarebbe offensivo per la tifoseria, la città di Fondi e per la ricerca scientifica, da noi ben rappresentata fino ad oggi. In ultimo, abbiamo la grande occasione di far tagliare per prima alla Cusano il traguardo di portare la squadra di un’università in una lega professionistica".
L’anno scorso non era stato effettuato il versamento a fondo perduto per accedere al ripescaggio: "Quest’anno lo verseremo. La cose cambiano, le motivazioni anche, e questa volta la ricerca scientifica ha bisogno di un colpo di reni. Ci siamo convinti del fatto che la Serie C abbia una visibilità enormemente superiore. Le partite vengono trasmesse in streaming e su canali televisivi tematici e non. In questo modo i nostri obiettivi e i nostri scopi avranno maggiore visibilità: ricordo sempre che l’Unicusano Fondi Calcio è la squadra della ricerca scientifica. Ricerca scientifica che ha bisogno di un palco con tanti spettatori. In ultimo 250mila euro sono una cifra onesta per un grande scopo".
Chiama la Lega Pro ancora Serie C: "Io spero che si chiami di nuovo Serie C. E siccome il nostro obiettivo in die anni è andare in Serie B, voglio abituarmi alle lettere dell’alfabeto, a cominciare dalla A, dove vorremmo arrivare in cinque anni".
Quindi si parla di obiettivi: "L’obiettivo è lo stesso dal primo giorno, portare avanti un progetto insieme ad un messaggio nobile. È chiaro che nel calcio l’importante è vincere; partecipare, seppur bello, non basta. Nella ricerca scientifica è lo stesso: la vittoria è arrivare a dei risultati che migliorino la qualità della vita del genere umano. Il nostro messaggio potrà essere portato avanti solo da una squadra vincente, quindi cercheremo di essere ambiziosi, pur sapendo che la palla è rotonda e che spesso non risponde ai desideri. In sintesi, cercheremo di giocarcela".
La squadra è composta solo da giocatori italiani e in caso di Lega Pro non dovrebbero essere fatte eccezioni acquistando giocatori stranieri: "Onestamente non vorrei fare eccezioni, continuando a giocare senza stranieri e creando opportunità per calciatori nati in Italia. Credo che sia fondamentale nel calcio cominciare a ripristinare regole antiche, che forse inizialmente non faciliteranno la vita ma che nel nostro progetto, che vede anche una validissima scuola calcio, ci porteranno a risultati di eccellenza. Forse apriremo un strada che altri percorreranno o altri hanno già percorso, come nel caso del Sassuolo. Nel calcio, mi hanno insegnato i tifosi, contano il senso di appartenenza e la maglia. I baschi hanno squadre di soli baschi; io già mi sono allargato a non aver voluto una squadra solo di livornesi o fondani".


