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Mister Liquidato: "Nel calcio i soldi non sono tutto..."
domenica 19 giugno 2016, 21:30Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Ilmandamento.it

Mister Liquidato: "Nel calcio i soldi non sono tutto..."

Stefano Liquidato a tutto campo. Con il tecnico di Baiano ripercorriamo la sua straordinaria stagione alla guida della Frattese che l’ha condotto ad essere eletto miglior allenatore regionale seppur la sua formazione ha visto svanire l’accesso alla Lega Pro solo all’ultima giornata. Non solo, con il tecnico di Baiano affrontiamo anche i suoi momenti più importanti.

Mister, quest’anno grande stagione con la Frattese, ma purtroppo la vittoria finale del campionato è sfumata all’ultima giornata.

“Si, è stato un ottimo campionato vanificato all’ultimo minuto dell’ultima partita dei tempi regolamentari. Siamo amareggiati, ma ciò non annulla la fantastica cavalcata compiuta da questa squadra.”

All’inizio vi aspettavate di fare questo campionato?

“Assolutamente no. Siamo partiti il 27 luglio, già in ritardo rispetto agli altri. Abbiamo abbozzato una rosa nuova per il 90% tra under ed ex calciatori di Eccellenza, riconfermando soltanto quattro elementi del campionato precedente. Ci siamo affermati poi, partita per partita, come la piacevole sorpresa del nostro girone. Abbiamo venduto cara la pelle, contro tutti, giocando un ottimo calcio. Peccato per quel punto di penalizzazione, dovuto a situazioni illecite della vecchia società. Dunque, noi, non c’entravamo nulla.”

Cosa vi ha permesso di giocarvi la Lega Pro fino all’ultima giornata?

“Il lavoro, il sacrificio, l’unione del gruppo. Queste sono le caratteristiche che ho cercato d’imprimere ai miei ragazzi sin dal primo giorno di lavoro. Affrontare un campionato del genere come quello di serie D non è mai semplice. Inizialmente nessuno credeva nelle nostre qualità, ma con una rosa giovane e motivata si possono raggiungere mete ambiziose. I soldi, come molti sanno, non sono tutto nel calcio.”

Qualche giorno fa è stato riconfermato: come ripartirete l’anno prossimo?

“Sinceramente ho pensato molto a questa riconferma. Ho avuto una seria proposta dalla Lega Pro, ma il presidente ha avuto gli argomenti giusti per convincermi a restare. Bisogna ripartire da zero, senza pensare di aver perso il campionato in quel modo. Se alcuni validi elementi andranno in Lega Pro, cosa molto probabile, dovremo rimpiazzarli nel migliore dei modi. Il mio obiettivo è riconfermare gran parte del gruppo e aggiungere tasselli giovani e motivati. In questi campionati sono fondamentali gli Under. Credo che non ci porremo obiettivi, giocando partita per partita, come abbiamo fatto quest’anno.”

A riprova della straordinaria cavalcata è stato eletto miglior allenatore regionale dell’anno se l’aspettava?

“In realtà è la seconda volta che vengo premiato con questo titolo. La prima volta che lo ricevetti ero a Fondi, ma lì vincemmo il campionato ed era più comprensibile, in un certo senso. Quest’anno, anche senza trionfare siamo riusciti a farci valere. Credo che questo premio lo meriti tutta rosa, dal primo all’ultimo. Abbiamo lavorato con sacrificio e passione, meritando il meglio.”

Ripensando alla sua carriera, quali sono stati i momenti più belli che ricordi con piacere?   

“Ce ne sono diversi, ma ho sempre in mente il mio debutto come allenatore. In realtà ero ancora un calciatore, giocavo a Formia, ma il mio direttore sportivo decise di catapultarmi in panchina. Fu una scelta immediata, avevo deciso di staccare la spina come calciatore in quel momento, anche se poi ho continuato a fare entrambi. Di certo, non potrei dimenticare l’anno splendido a Nola, anche lì con mezzi economici non ingenti, abbiamo sfiorato il sogno della serie D. Ovviamente a Fondi ho provato emozioni immense, vincendo il campionato con un gruppo di veri uomini capeggiati da un allenatore estremamente motivato.”

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