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Incidenti prima,durante e dopo il match di Coppa Italia tra Siracusa e Catania...
lunedì 15 agosto 2016, 21:46Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte La Sicilia.

Incidenti prima,durante e dopo il match di Coppa Italia tra Siracusa e Catania...

Incidenti prima, durante e dopo il derby tra Siracusa e Catania offuscano una partita di calcio di Coppa Italia tra due club che giocheranno la prossima Lega Pro. Alcuni tifosi hanno rovinato la giornata a tutti: club, calciatori, spettatori civili (ed erano molti) addetti ai lavori. E ci viene da dire: se questo è l’inizio della stagione siamo davvero rovinati. E, poi, le società hanno una responsabilità sulla sicurezza allo stadio (dovrebbero intervenire gli steward), ma perché le forze dell’ordine che si sono mosse in ritardo non hanno portato subito via i due invasori di campo? Restiamo sbigottiti.

Restiamo sbigottiti di fronte a quello che è successo: uno steward ferito (con problemi al timpano, costretto al ricovero all’ospedale Umberto I a causa dello scoppio di un petardo), alcune auto danneggiate e il pullman dei tifosi del Catania con il vetro posteriore infranto e scortato - a rilento da via Torino a via Politi Laudien e lungo via Costanza Bruno con nuovo tentativo di aggressione - fino all’uscita dalla città. Senza considerare gli incidenti prima, durante e dopo il derby.

Siracusa-Catania era da “codice rosso”, tutti lo sapevano, ma in molti hanno forse sottovalutato la questione. Ci sono stati anche alcuni feriti fra le due tifoserie, fortunatamente senza gravi conseguenze, ma rimane un pomeriggio di ordinaria follia perché, 24 anni dopo, era prevedibile che non sarebbe filato tutto liscio nonostante in settimana i vari messaggi sui social, apparentemente distensivi, lasciavano pensare che il vento sarebbe potuto cambiare.

All’esterno scontri e cariche con la polizia, all’interno dello stadio De Simone lancio di fumogeni e petardi fra tifosi della gradinata est (dove da quest’anno ci sarà parte del gruppo che stazionava lo scorso anno in Curva Anna) e quelli ospiti, a fine primo tempo il seguito con aggiunta: due tifosi del Siracusa sono riusciti a scavalcare la recinzione ed entrare nel rettangolo di gioco andando faccia a faccia con la tifoseria catanese che da dietro il vetro della curva ospiti ha risposto per le rime.

Quindi il blocco della polizia ma clima infuocato, tanto da costringere lo speaker a leggere il messaggio-monito alle tifoserie che vede le società punite per responsabilità oggettiva. Se il Siracusa rischia la squalifica del campo è presto per dirlo (ma una multa salata è prevedibile); di sicuro questo derby, che in campionato arriverà a dicembre al “De Simone”, non vedrà la presenza di tifoseria ospite perché l’esame non è stato superato.

Anche l’avvio del secondo tempo è stato poi ulteriormente ritardato dal fatto che anche all’ingresso delle due squadre nel secondo tempo c’è stato un lancio di oggetti dalla Curva Anna che ha costretto ancora lo speaker dello stadio ad “ammonire” i tifosi, perché all’ennesima intemperanza la partita sarebbe stata sospesa. Anche fra i protagonisti in sala stampa sono stati stigmatizzati questi episodi, che hanno quasi fatto da contraltare al clima di cordialità che si è invece respirato in tribuna Siringo fra l’entourage del Catania calcio e i sostenitori siracusani (anche per merito del sapiente lavoro dell’hospitality manager Graziano Strano), oltre che dai diversi giornalisti presenti fra la tribuna e la sala stampa.

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