Il Gelbison perde...ma non sfigura in amichevole contro la Salernitana...
TABELLINO – GELBISON-SALERNITANA 1-3
GELBISON (3-4-1-2): D’Agostino (19′ st Faggiano); Giordano, Manzillo (45′ st Lamanna), De Marco (1′ st Di Fraia); Mejri (26′ st Ferraioli), Cammarota (1′ st Falco), Pecora (46′ st Delli Santi), Menna (1′ st De Feo); Yeboah; Maggio, Passaro (1′ st Gisonni). All: Pepe.
SALERNITANA (4-4-2): Terracciano (1′ st Liverani); Laverone (20′ st Grillo), Bernardini, Mantovani, Vitale; Caccavallo (1′ st Improta), Odjer, Busellato, Zito (1′ st Rosina); Coda (17′ st Cenaj), Donnarumma (40′ st Proto). A disp: Rosti, Libertino, De Angelis, Altea.
Arbitro: Foresta di Nola (D’Apice/Caso)
Marcatore: 31′ pt Zito, 40′ pt Coda (S), 4′ st Manzillo (G), 44′ st rig.Improta. Angoli: 3-3. Ammoniti: Donnarumma (S). Spettatori: 800 circa. Recuperi: 0′ pt;
VALLO DELLA LUCANIA (SA). Segnano Zito e Coda nel primo tempo, nella ripresa timbra il cartellino Improta su rigore più accademia e la prima di Rosina, contro una Gelbison mai doma. Finisce 1-3 per la Salernitana l’amichevole sul sintetico del Morra di Vallo della Lucania. Contro la Gelbison (Serie D) prove generali di campionato (tra una settimana si gioca) e di campo, visto che il Picco di La Spezia – che ospiterà la prima giornata venerdì – è in misto naturale/sintetico. Per Sannino è 4-4-2 senza i nuovi acquisti dall’inizio e con una panchina ancora una volta imbottita di ragazzini. Il tecnico è senza gli acciaccati Moro, Schiavi e Tuia ma non può contare neppure su Joao Silva (il cui tesseramento non è stato ancora inoltrato in lega) e l’altro non tesserato Ronaldo: questi ultimi due (con Schiavi) si sono allenati prima della partita agli ordini del preparatore atletico Melino. Il tecnico schiera la medesima formazione proposta in Tim Cup con l’eccezione di Mantovani dal primo minuto in coppia con Bernardini al centro della difesa. Mossa obbligata, vista l’indisponibilità di altri pari ruolo: Terracciano tra i pali, Laverone a destra e Vitale (per l’occasione capitano) a sinistra completano il reparto; a centrocampo agiscono Caccavallo, Busellato, Odjer e Zito con Coda-Donnarumma coppia avanzata. LA PARTITA. Ritmi vibranti fin dall’inizio. I padroni di casa ci tengono a ben figurare dinanzi al proprio pubblico, la Salernitana – accompagnata da almeno trecento spettatori di fede granata, tra cilentani e salernitani in trasferta – è un diesel e punta sugli automatismi provati a lungo in ritiro: il solo Busellato, per quanto riguarda i primi undici, non ha fatto parte della spedizione sarnanese. Lo stretto campo del Morra non aiuta l’ampiezza della manovra e così i granata fanno fatica a mettere paura a D’Agostino. Si combina molto di più a sinistra, in ogni caso. Prima occasione al quarto d’ora con Caccavallo, ben pescato da un traversone di Vitale dalla trequarti, che fa slalom in area da destra e scaglia un diagonale rasoterra che si spegne di poco sul fondo. Tre minuti più tardi Coda ciabatta al volo col destro l’ennesimo cross interessante dell’ex ternano. Le maglie strette della difesa cilentana impediscono a Coda e soprattutto Donnarumma di toccare con frequenza palloni giocabili e al 26′ si rende pericolosissima la Gelbison con un cross di Mejri che Maggio impatta di testa in tuffo: palla fuori di un nulla. Difficile immaginare combinazioni nello stretto o tocchi filtranti dai centrocampisti con gli inserimenti delle punte, che pure vengono provati ripetutamente. Ci sta. Il più pericoloso è sempre Zito, cercatissimo dai compagni e in grado di proporsi spesso senza uomini avversari nelle vicinanze, mentre a destra latita la propulsione. Fantasmatico Laverone, tatticamente poco a suo agio ma volenteroso Caccavallo. Ed è proprio l’ex irpino a portare in vantaggio la Salernitana al 31′, trasformando un calcio di punizione dal limite dell’area (con palla spostata nella zona sinistra del campo): il suo mancino supera la barriera e fa per rientrare ma viene deviato da Pecora e beffa D’Agostino. Odjer a centrocampo ci mette il solito dinamismo, Busellato mostra segnali di crescita, in difesa la sofferenza è minima e per la coppia Bernardini-Mantovani è ordinaria amministrazione. Paura a metà primo tempo per il giovane ex Torino, vittima di un contrasto: zoppica per un paio di minuti, poi torna a correre regolarmente. Cinque minuti prima dell’intervallo la Salernitana raddoppia: l’azione stavolta parte (finalmente) da destra con Caccavallo che pennella il suggerimento giusto per Coda che, di testa, non lascia scampo all’estremo avversario. Azione molto simile al gol di Donnarumma – autore di un primo tempo incolore e nervoso, riuscirà anche a farsi ammonire – in Coppa Italia contro il Pisa. Yeboah (44′) sfiora il gol della bandiera prima di andare al riposo.
Nella ripresa subito dentro Liverani, Rosina e Improta al posto di Terracciano, Zito e Caccavallo. Stessi ruoli per gli ultimi due rispetto ai predecessori, ali di centrocampo, ma potenziale offensivo sicuramente moltiplicato: si tratta pur sempre di due elementi abituati a giocare in attacco, da seconde punte o esterni. E Improta impegna subito D’Agostino con un missile dal limite dell’area. Ma la solita deconcentrazione sulle palle inattive consente a Manzillo l’inzuccata solitaria dell’1-2. Più macchinosi i granata nella ripresa, inevitabile con i “nuovi” e i cambi: buone indicazioni da Improta, paradossalmente meglio di un Rosina che va a sprazzi ma al 13′ sfiora il gol al termine di un’azione insistita che aveva portato Busellato a cogliere il palo con un’insidiosa conclusione di destro dal limite. Palla rimpallata da un difensore. Al 17′ Sannino concede una chance a Cenaj, che entra al posto dell’applaudito Coda. Due minuti e Improta colpisce il secondo palo della serata, ancora dal limite. Dentro pure Grillo per Laverone, la Gelbison non affonda e i granata vanno più lisci. Ma non riescono a segnare: Rosina prova a non dare punti di riferimento ma mostra una condizione atletica ancora da migliorare. Un po’ nervoso Donnarumma, che si fa ammonire e non riesce a trovare la porta. Poi Sannino, intorno alla mezzora, cambia e schiera i suoi col 4-3-1-2: Rosina fa il trequartista, Improta la mezzala destra con Busellato dalla parte opposta e Odjer in cabina di regia. Il gioco migliora, l’ex barese si trova visibilmente meglio, più libero di svariare “dove gli pare”. Proprio Rosina impegna il salernitano Faggiano al 38′ direttamente su punizione. Negli ultimi 5′ Rosina fa la seconda punta accanto a Cenaj: esce Donnarumma, entra Proto che va a fare l’ala destra (con Improta a sinistra) nel ritrovato 4-4-2. Al 44′ la Salernitana trova il tris su calcio di rigore che Improta si procura e realizza, poi più nulla: il cavalluccio torna alla vittoria (che le mancava dall’amichevole di Sarnano contro il Monopoli del 28 luglio) e prova a guardare con fiducia al campionato. Ora non ci sono più test.


