Il Picerno raccoglie un buon punto contro la corazzata Bisceglie...
PICERNO-BISCEGLIE 0-0
Picerno: Ioime, La Gioia (dal 65° Tedesco), Giannotta, Miglionico, Impagliazzo, Conti, Palumbo (dal 70° Sgovio), Franzese, De Luca, Lancellotti, Di Senso (dal 61° Pisani). Allenatore: Pasquale Arleo. A disposizione: Carlino, Ricciardi, Russillo, Langone, Sangiacomo, Di Chiara.
Bisceglie: Calandra, Nitti, Delvino, Diop, Daiello, Miale, Agodirin (dal 74° Pistola), Risolo, Lattanzio, Correa, Montaldi (dall’81° Prinari). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, De Giorgi, Velardi, Angushev, Montinaro, Barrasso, Petitti.
Terna arbitrale: Arena di Torre del greco (Sepe di Frattamaggiore, Russo di Napoli).
Note: spettatori 700, oltre 100 dei quali da Bisceglie. Ammoniti: Franzese, Di Senso, Agodirin Sgovio. Espulso Nitti al 39° per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 2-3.
Un debutto per certi versi deludente. Più che il risultato (un pareggio senza reti in trasferta sul campo di una compagine ripescata) è l’andamento della sfida di Picerno a lasciare l’amaro in bocca fra gli oltre cento sostenitori nerazzurri che hanno seguito la squadra al “Donato Curcio”. Il Bisceglie non ha saputo conquistare un’affermazione che avrebbe assunto un significato ancor più notevole, nel turno d’esordio che ha giocato tiri mancini a quasi tutte le altre contendenti per le posizioni di vertice nel girone H di Serie D.
Hanno pesato le indisponibilità (causa squalifica) di due elementi che per Nicola Ragno saranno fondamentali, il difensore centrale Andrea Petta e il bomber Anthony Partipilo. Non che Pasquale Arleo, timoniere dei melandrini, avesse l’organico al completo: i forfait dell’attaccante Emmanuele Esposito, del terzino sinistro Francesco Agresta e dell’esperto difensore Peppe Lolaico si sono sentiti. La sfida fra due formazioni condizionate dalle assenze ha inevitabilmente prodotto poco spettacolo, complice un caldo a tratti quasi insopportabile.
Disposti con un aggressivo 4-3-3, contrapposto al più funzionale 3-5-2 degli avversari, gli stellati, sostenuti da un buon tifo, hanno incontrato difficoltà nella circolazione di palla, pagando le condizioni fisiche non ancora ottimali di Lucas Correa mentre Ousmane Diop ha confermato tutto il suo valore. Poche le sbavature della coppia Miale-D'Aiello al centro della difesa a quattro pur se contrapposti all’assortito e duo Di Senso-De Luca, supportato dall’ex di turno Lancellotti.


