L'ex Francavilla Marzullo e il 100° gol: "Destino che lo segnassi con il Gladiator".
Per sugellare il goal numero 100 nei vari campionati disputati in carriera, non poteva che scegliere un colpo di classe che dal vivo ti fa stropicciare gli occhi. Ma del resto se il soprannome “Il Mago” ti segue ogni volta che metti piedi in campo, un motivo ci sarà. Flavio Marzullo, da vero prestigiatore qual è, dribbla due avversari con un tocco, più che altro un trucco del mestiere, e beffa il portiere del Sersale con un pallonetto morbido che si è insaccato sotto la traversa. Il goal ha messo la firma sulla vittoria per 1-3 del Gladiator al “Guido D’Ippolito” di Lamezia Terme, mandando in visibilio la panchina neroazzurra ed i tifosi che si sono sobbarcati quattrocento chilometri, pur di assistere alla prima esibizione stagionale dei propri beniamini.
Ma il fantasista napoletano non s’era accorto minimamente dell’importanza statistica della rete, tanto che svela: “In verità, prima che iniziasse non ci avevo proprio pensato, poi mentre ritornavo dalla trasferta, mi è arrivata la chiamata di un amico che m’ha detto “Flavio, vedi che questo è il tuo goal numero 100 in campionato” ed io solo allora mi sono andato a ricontare tutti i goal. Questo calcolo vale solo per i goal in campionato, perché contando anche quelli in Coppa Italia e play-off, penso di essere a quota 120”. Parte così con il piede giusto l’avventura con il Gladiator: “E’ sempre difficile e bello siglare un goal del genere. Al di là della bellezza, ha chiuso definitivamente la partita. Ci tenevo tanto a partire bene con questa squadra, dopo tutti gli sforzi ed i sacrifici fatti dalla società. Credo che fosse scritto nel destino che il mio goal numero 100 fosse siglato con la casacca del Gladiator, piazza che ho sempre seguito con affetto”.
Nato a Napoli il 17 dicembre 1983, Marzullo ha dato i primi calci al pallone alla Modesto Ferlaino, prima di girovagare al Caselle Napoli ed al Centro Ester. Nelle scuole calcio si parla di un ragazzino dai piedi delicati che dà del tu al pallone come se fosse il padre, così s’assicura le sue prestazioni la Damiano Promotion di Carmine Tascone (tra l’altro vecchio allenatore del Gladiator). Flavio cresce e Tascone lo cede alla Juventus, diventando di fatto il primo calciatore ceduto dalla rinomata scuola calcio napoletana alla Vecchia Signora. A Torino gioca con gli Allievi Nazionali di Giancarlo Corradini e con la Primavera di Giampiero Gasperini (attuale allenatore dell’Atalanta ed ex Genoa), poi inizia una carriera tra Serie C e D che lo porta a vestire le casacche tra le altre di Viterbese, Reggiana, Arezzo, Marcianise, Savoia e Lodigiani. Nell’estate che sta per terminare è arrivato a Santa Maria Capua Vetere con l’appellativo di “Il Mago” che ci svela da dove proviene: “Nel 2010, quando sono approdato a Gaeta, ho fatto oltre alle prestazioni due goal simili a pallonetto. Da allora un tifoso mi chiamò così e questo soprannome m’è rimasto”.


