Il Potenza è sull'Olimpo...a dispetto degli dei...
Per quei pochi che non lo sapessero Cynthia è una dea; e che dea. Trattatasi infatti di Artemide, meglio conosciuta come Diana, la famigerata dea della caccia. Armata di arco e frecce, e questo lo si può anche vedere dal logo della squadra di Genzano di Roma, non è un soggetto facile da conquistare, anzi, è molto meglio starle alla larga in quanto irascibile e vendicativa.
Insomma, un bel caratterino che il Potenza ha ritrovato nell'undici laziale, sceso in campo in quel di Picerno, deciso a portarsi a casa almeno un pareggio, aiutato anche da Giove Pluvio che oggi ha letteralmente scatenato un diluvio di portata biblica sul sintetico del “Curcio”.
Si sa che quando piove ed il campo si trasforma in una pista saponata, difendere è molto più facile che attaccare e il gioco in velocità dei rossoblu ne ha risentito spesso e volentieri, e quelle poche volte che il muro difensivo laziale è stato superato, gli attaccanti potentini hanno trovato sulla loro strada uno Scarsella super, che in due occasioni ha compiuto un mezzo miracolo: nel primo tempo su gran tiro di Esposito, e alla mezz’ora della ripresa su una conclusione a botta sicura di Pepe.
Se a questo si aggiunge anche l’infortunio di Todino dopo nemmeno 15 minuti di partita, sostituito dal giovane Pagano, il classico detto “piove sul bagnato” sarebbe calzato a pennello.
Quando ormai sembrava che gli dei dell’Olimpo avessero avuto la meglio su un più che volitivo Potenza, e anche i più ottimisti cominciavano a scuotere la testa rassegnati, un’incursione di Esposito faceva giungere la palla a D’Allocco che dal limite dell’area lasciava partire una rasoiata che per fortuna non faceva la barba al palo ma andava a gonfiare la rete del Cynthia per una vittoria ormai insperata, che ha regalato al Potenza non solo i tre punti ma anche la testa della classifica.
L’urlo titanico che si è levato dal Curcio, oltre a far sobbalzare i sismografi della “valle del Melandro”, ha scosso i timpani sia di Zeus che di Ade, e alla fine la “Cynthia” ha dovuto tornarsene a casa con l’arco tra le gambe.
Se l’anno scorso per vedere una vittoria si è dovuto aspettare la quinta giornata e l’esonero dell’allenatore, questa stagione sembra essere partita davvero in maniera straordinaria. Due vittorie, due gol realizzati e zero subiti.
Il Potenza di Pirozzi non ha paura di volare alto, speriamo solo che le ali non le abbia costruite Icaro.


