Perpetuini ex Lazio e Salernitana lascia il calcio per fare il...
Dalla Lazio e dalla Serie A a uno studio dentistico: un tragitto apparentemente impensabile, che per qualcuno può essere al contrario estremamente naturale. Perché è proprio questa la scelta che ha compiuto Riccardo Perpetuini, ex giocatore biancoceleste.
L'ormai ex centrocampista ha deciso di lasciare il calcio: non ha che 26 anni, ma evidentemente il pallone non fa più per lui. E dire che, oltre alla Lazio, ha militato in formazioni di buon livello: il Crotone in B, il Foggia, la Salernitana e la Cremonese in Lega Pro. Nella scorsa stagione ha giocato in grigiorosso e poi a Mantova, prima di decidere di dedicarsi completamente a un'altra professione.
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"Mi manca poco per diventare dentista e ora mi sto dedicando a questo lavoro - dice Perpetuini, intervistato dal portale 'ilbellodellosport.it' - Avevo un contratto in essere (proprio col Mantova, ndr) ma ho deciso di lasciare.Ho avuto altre proposte, ma non si è accesa la lampadina e ho optato per questa scelta di studiare".Ho avuto altre proposte, ma non si è accesa la lampadina e ho optato per questa scelta di studiare".
"Ho avuto la fortuna e la bravura di poter decidere cosa fare, oggi ho scelto di fare il dentista - continua l'ex biancoceleste - Forse, se avessi avuto in mente solo il calcio avrei continuato a giocare. Ma un messaggio lo voglio passare ai ragazzi: non fissatevi per il calcio, non è una scienza esatta e mentre ti senti bravo e campione potrebbe succedere che ti infortuni o non sei pronto a salire sul treno che ti aspetta alla stazione che ti proietta verso la gloria. Il calcio è troppo legato a momenti fortunati o a situazioni che non puoi prevedere".
Perché, in sostanza, ha deciso di mollare tutto? Semplice: "Sentivo il desiderio di seguire questa nuova carriera e sono felice di questa scelta. Del calcio restano dei bei ricordi e i cinque interventi avuti al ginocchio”.
Già, i bei ricordi. Gli highlights della carriera sono di quelli importanti: l'esordio in Serie A nel maggio del 2009, a Palermo, e poi i 233 minuti giocati nella fase a gironi di Europa League la stagione successiva. Quando curerà una carie a un cliente, potrà raccontargli di quando si allenava con Lichtsteiner e Kolarov.


