Il gestaccio che non ci voleva...
A Potenza calcisticamente parlando i nervi sono già a fior di pelle... poi ad affondare il coltello nella piaga ci mancava solo il figlio di un dirigente dell'Agropoli che, in un clima già caldo di per s, a fine gara ha aizzato tutti con un brutto gesto verso gli sportivi di fede rosso-blù. Comportamenti del genere vanno assolutamente stigmatizzati e cestinati. Anche in campo l'arbitro ha fatto fatica nell'ultimo quarto d'ora a mantenere calmi e saldi i nervi dei ventidue contendenti e si è abusato di cartellini gialli, perdite di tempo e gesti anti-sportivi ma il "pezzo" finale del tifoso agropolese di certo non passerà agli annali per bellezza e correttezza...
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