La rivincita di Pirozzi...
Dopo la sconfitta interna contro l’Agropoli la panchina di Egidio Pirozzi traballava, eccome se traballava, al punto che in settimana qualche allenatore era stato già contattato e in molti a Ciampino attendevano appollaiati sul trespolo una debacle rossoblù. E invece Pirozzi ha vinto la partita più difficile contro tutto e tutti. In barba alle contestazioni, alle beghe societarie, agli infortuni e alla panchina corta ha dimostrato arguzia e bravura. Adesso il Potenza è lì in alto e molti meriti, oltre che ai calciatori, vanno dati proprio al tecnico che con i fatti e con i punti si è posizionato in una zona di classifica molto interessante. Pirozzi spera di recuperare anche Proietti e Pepe per accelerare ulteriormente il passo, ma per il momento si deve accontentare di quello che la società gli ha messo a disposizione restando sempre in attesa del mercato dicembrino. Potenza resta sempre Potenza con Pirozzi che ha avuto a disposizione questa grande occasione quando meno se l’aspettava. Trovarsi a guidare un gruppo composto da giocatori importanti è cosa assai complessa: un caleidoscopio di personalità diverse da gestire e da far combaciare, creando sintonia ed identità nonostante una società che ancora oggi, dopo mesi e mesi, cerca di darsi ancora un'organizzazione. Il Potenza se sarà pratico anche contro il Madrepietra potrà continuare a vincere e sognare. Per Pirozzi trovarsi a smontare il giocattolo e ricomporlo per farlo funzionare al meglio ha significato una fase d’assestamento non indifferente: riprogettare il piano originario che vedeva determinati elementi e un gioco diverso non è stato facile, ma lui è riuscito in un ambiente non semplice a lanciare il Potenza facendolo anche esprimere al meglio. Adesso serve serenità e magari silenzio, perchè alla fine contano i fatti e i risultati con quelli di Pirozzi che vanno rivalutati ed elogiati, tenendo conto che con V&V and company fare del normale calcio fino ad oggi è stato utopico.


