Il Taranto retrocede in serie D...
Il girone C della Lega Pro, a 90 minuti dal termine del campionato, ha emesso tutti i verdetti o quasi, visto che restano soltanto delle questioni "matematiche" a far attendere il Monopoli per il brindisi salvezza.
Per il resto affonda il Taranto, che torna in Serie D dopo un anno e che perde 1-2 in casa con la Vibonese, senza spettatori, grazie al cervellotico colpo di genio della società tarantina che invece di incentivare l'afflusso allo "Iacovone" ha indetto la "Giornata Rossoblù", sospendendo abbonamenti e tessere. Risultato? Si è giocato nel deserto, a fare due conti erano di più i tifosi della Vibonese... Il Taranto torna nel dilettantismo senza colpo ferire...dopo essere stato ripescato in Lega Pro neanche un anno fa...A fine gara dura conferenza stampa di Salvatore Campilongo, attuale allenatore della Vibonese ma che l'anno scorso ha guidato proprio il Taranto, terminando la sua esperienza in riva allo Ionio prima del termine della stagione, in seguito alla sconfitta di Francavilla Fontana.
Il tecnico campano ha analizzato la stagione dei rossoblù pugliesi, oggi aritmeticamente retrocessi in Serie D: "C'è poco da dire sul Taranto: i rossoblù sono retrocessi il 22 marzo, perdendo giocatori importanti come Stendardo, Altobello e Maurantonio. La colpa credo sia della società, che avrebbe dovuto mostrare vicinanza ai giocatori, cosa che invece non è successa. Anche noi a Vibo Valentia abbiamo avuto periodi di forte contestazione, soprattutto dopo una sconfitta contro il Siracusa. Tuttavia, ne siamo usciti a testa alta, grazie soprattutto alla nostra dirigenza che ci è stata vicina non facendoci mancare nulla. Il mio addio al Taranto? Ho presentato un certificato medico perché non c'erano le condizioni per allenare, soprattutto dopo aver subito minacce dopo la partita contro la Virtus in cui me ne sono state dette di tutti i colori. Non dimentichiamo, inoltre, che per colpa di quella partita io ho anche ricevuto una squalifica".


