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Vultur, Grillo a tutto campo: "Credo nel ripescaggio, rispetto Polverari ma non chi ha abbandonato... resto in bianconero con un progetto serio e sul Potenza dico che...".
sabato 1 luglio 2017, 17:30Primo Piano
di Manuel Scalese
per Tuttopotenza.com

Vultur, Grillo a tutto campo: "Credo nel ripescaggio, rispetto Polverari ma non chi ha abbandonato... resto in bianconero con un progetto serio e sul Potenza dico che...".

Da oggi è terminato il suo mandato di consulenza per la Vultur, ma Simone Grillo resta tutt’ora legato e disponibile a riabbracciare il bianconero qualora si riesca a strutturare una solida ed organizzata società. L’ex Potenza mostra il quadro della situazione in casa vulturina a meno di una settimana dalla deadline per presentare la domanda di ripescaggio fissata per il 7 Luglio. Bilanci, sensazioni e obiettivi futuri nell’intervista che Simone Grillo ha rilasciato alla nostra redazione.

Da oggi non sei più legato alla Vultur, quali sono le tue sensazioni?

“Da oggi è terminato il mio mandato di consulenza in un anno difficile, combattuto e tra albi e bassi. Purtroppo non è finito nel migliore dei modi ma il problema sarebbe rimasto anche in caso di salvezza visto che la stabilità della società è alla base di tutto. Le incertezze societarie hanno compromesso il lato tecnico”.

Come si sta evolvendo la situazione in casa Rionero?

“Il Presidente Dipierri è in continuo contatto con i massimi esponenti di Rionero e, da quelle che sono le mie informazioni, sta cercando di chiudere il cerchio per fare chiarezza e capire su chi realmente contare per fornire un’adeguata stabilità societaria. Affrontare nuovamente un campionato di serie D con le stesse problematiche sarebbe improponibile, ma è anche vero che tutti i club di cacio hanno debiti e la Vultur non è di certo la prima. Nonostante ho un ottimo rapporto con tante persone di Rionero non ho condiviso le scelte di altre persone del posto. Un conto è risolvere i problemi, un conto è scappare da essi e ora toccherà a Dipierri capire quale strada intraprendere”.

Ieri è arrivato il comunicato dell’addio del vice presidente Polverari e di parte della dirigenza di Rionero. Qual è la tua considerazione a riguardo?

“Al dottor Polverari mi lega un rapporto di stima importante anche fuori dal calcio e se ha preso una decisione del genere presumo fosse esausto per i tanti sacrifici svolti. Non conosco la motivazione principale e non sta a me giudicare, ma ciò che mi ha lasciato basito è stato l’addio di altre persone in corso d’opera. E’ facile abbandonare la nave quando le cose vanno male, il difficile è ritrovare la rotta smarrita, qui invece è stato un fuggi fuggi generale. Polverari va rispettato per essersi messo da parte l’ultimo giorno e non come chi ha tirato i remi in barca a Gennaio virando su altri lidi”.

Le dimissioni di Polverari possono agevolare nuovi ingressi in società?

“Nel calcio non si sà mai, ieri ci sono state le dimissioni ma domani, se si trovasse qualche profilo importante che affianchi la società, il dottor Polverari sarebbe il primo a sedersi intorno ad un tavolo e a dare il suo contributo. Questa è una mia sensazione per come lo conosco, ma alla stato delle cose è brutto sognare un qualcosa che ad oggi non c’è, ma se si dovessero creare le giuste condizioni bisognerà essere bravi a preservare quanto costruito mettendoci la faccia”.

Ci sono trattative concrete tra Dipierri ed eventuali cordate?

“Mi sono tirato fuori da queste dinamiche che non mi competono e nonostante io mi occupi dell’aspetto tecnico in quest’ultimo anno mi sono preso responsabilità che andavano ben oltre la mia sfera di competenza, ma per la Vultur lo rifarei perché c’ho messo cuore e passione, seppur sbagliando in qualche circostanza visti i miei 34 anni. Da quel che so ci sono in ballo diverse trattative, ma ciò che conta è la collaborazione tra Dipierri e Rionero per salvare il salvabile. Lo spero per i tifosi che hanno a cuore i colori bianconeri con una piazza che merita la massima trasparenza, anche se dovesse essere Eccellenza. Per cause di forza maggiore sta venendo meno un pò di chiarezza ma non per mancanza di interesse o altro, visto che Dipierri e alcuni di Rionero stanno lavorando per il futuro della Vultur, quando invece molti si sono tirati indietro per salvarsi la faccia”.

Ci sono dunque possibilità concrete di presentare domanda di ripescaggio?

“Dalle mie informazioni e dalle mie sensazioni c’è la volontà di intraprendere la strada del ripescaggio, ma l'intenzione deve essere supportata da profili solidi e importanti come Giovanni Polverari e Raffaele Falaguerra e chiudere il cerchio a livello societario, perché con i soldi del Fantacalcio non si possono costruire le squadre”.

Cosa c’è nel tuo futuro? Potrà essere ancora a tinte in bianconere?

“Al momento sono impegnato in uno stage per giovani leve che mi occupa molto tempo, nel mio futuro c’è anche un ottimo rapporto con la Triestina e mercoledì sarò a Trieste per discuterne, ma posso affermare con altrettanta fermezza che se la Vultur dovesse salvare la categoria vorrei restare perché non mi piace lasciare le cose a metà e per rimediare alla macchia di una retrocessione non meritata sul campo”.

Da ex Potenza quali sono le tue sensazioni sul futuro rossoblu?

“Ho avuto rapporti con la società fino a dieci giorni fa risolvendo la mia vertenza economica. Da quello che leggo immagino stiano lavorando per una piazza che, come ho sempre detto, merita altri palcoscenici. Bisognerà risanare la società e ripulire l’immagine del club visto che gli ultimi anni non sono stati particolarmente limpidi. Sicuramente costruiranno una squadra competitiva perché Potenza merita di lottare per il successo finale, ma bisogna fare presto perché con i nomi che circolano per le avversarie inizia a farsi dura”.

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