Il punto del girone H, D'Antò: "Potenza a mille e França fa la differenza".
Redazione TuttoPotenza
Lo ricordano tutti per quel coro che la Curva Nord del Taranto intonava tutte le domeniche per elogiare uno dei beniamini dell’epoca, Mimmo D’antò, che a Blunote parla del suo passato in rossoblù e dell'attuale campionato che gli ionici stanno disputando: “La classifica di questo campionato di serie D/H sta rispecchiando un po’ le premesse della vigilia. Il Potenza sta andando a mille mentre il Taranto è altalenante quindi fa fatica a stabilizzarsi in alto in graduatoria. La lotta in chiave play off resterà aperta fino alla fine”.
ZONA SALVEZZA: “Bisognerà lottare con il coltello tra i denti: servirà dare tutto. Nel complesso le compagini che si trovano invischiate sono tutte dello stesso livello”.
IL TARANTO: “Da dicembre sta facendo molto bene anche se deve andare a “cento all’ora”, come cantavano i tifosi, se vuole cogliere una buona posizione in classifica. Ha calciatori forti come Marsili, D’Agostino e Galdean che possono fare la differenza e cambiare con una giocata il volto di una partita. Se stanno bene non ce n’è per nessuno”.
TARANTO-FRANCAVILLA IN SINNI: “Mi aspetto una partita maschia e molto intensa che le due squadre si giocheranno alla pari. Ovviamente spero nel successo degli ionici…”.
CLASSIFICA MARCATORI: “França è un gran bel calciatore, fa la differenza. Quando si fa gol in tutte le maniere non resta che applaudire”.
IL CORO: “Il coro che ogni domenica mi dedicava la Curva Nord mi rimbomba ancora nelle orecchie: quando lo racconto ai miei figli mi emoziono. Mi vengono i brividi soltanto al pensiero della tifoseria ionica. Li porto tutti nel cuore e ovunque vado parlo sempre di quella meravigliosa città”.
AMARCORD: “Ricordo lo scontro diretto in casa con il Campobasso: una grande vittoria. Peccato che quell’anno perdemmo il campionato soltanto per un punto. Facemmo cose straordinarie, lo stadio era sempre pieno, c’era fame ed entusiasmo. Mi sentivo amato”.
D’ANTO’: “Adesso alleno i 2004 nella scuola calcio “Progetto Europa CESA”, vicino Caserta. Mi diverto e cerco di insegnare anche i valori della vita. Il calcio di oggi non mi piace più di tanto: non è più come una volta”.


