La Cavese vince a Nardo' e si porta a -5 dal Potenza...
Al “Giovanni Paolo II” di Nardò la Cavese si regala una domenica delle Palme felice: confeziona la 10/a vittoria esterna stagionale, su un campo tra i più ostici del girone, riporta a -5 le distanze dal Potenza, caduta sul campo del Francavilla ma sempre saldamente in testa alla graduatoria, e mantiene il secondo posto allungando addirittura su Taranto e Cerignola.
Taurino e Bitetto giocano a carte scoperte. Il tecnico neretino è privo dello squalificato Prinari e lo sostituisce con il rientrante Alessio Palmisano, che in mediana affianca il geometrico Bertacchi e l’under Capistro. Il collega metelliano conferma per la seconda domenica consecutiva il 4-3-3 e presenta due sole novità rispetto all’undici che 7 giorni prima aveva superato il Francavilla: D’Alterio in difesa, al posto di Fabbro, e Tripoli in attacco, che compensa il forfait di De Angelis.
L’inizio è tutto dei padroni di casa, arrembanti sotto la pioggia e pure pericolosi. Il cronometro segna appena 120 secondi quando Cavaliere vince un corpo a corpo con D’Alterio e dal limite scalda le mani di Bisogno, costretto a rifugiarsi in angolo. I bianchi di casa per 10 minuti occupano la metà campo aquilotta, trovano buone linee di passaggio e il tandem Agodirin-Cavaliere tiene in allerta i centrali della difesa di Bitetto. Conclusioni pericolose, però, non se ne registrano, anche per l’imprecisione dei mediani di Taurino, che raramente riescono a servire nel corridoio giusto gli ispirati terminali offensivi e quando li raggiungono, quasi sempre sono in fuorigioco.
Il Nardò allora ci prova con i difensori. Caporale trova, però, ancora i pugni di Bisogno da posizione defilata, dopo una cavalcata di quasi 50 metri, con la difesa avversaria pescata fuori posizione.
Finita la sfuriata, l’inerzia della gara cambia in modo lento ma inesorabile. Il pallino del gioco passa tra i piedi degli uomini di Bitetto, con Iannini e Manzo che dettano tempi e manovra, trovando soprattutto a sinistra gli inserimenti di Tripoli e Fella. Martiniello, chiuso nella morsa dei tre centrali, combatte con il solito coraggio ma di spazi se ne ritaglia pochi.
Verso la porta dei pugliesi la Cavese si affaccia solo nei 5 minuti finali della prima frazione di gioco. Il tiro di Iannini dai 18 metri si perde alto al 39′. Quello di Tripoli, sessanta secondi dopo, è ancora meno efficace, perdendosi lento alla destra del palo di Mirarco. Potrebbe fare meglio “l’arciere” (così era chiamato ai tempi del Varese) al 43′ ma, servito da Fella in area con un preciso c
olpo di testa, ciabatta un pallone piuttosto comodo a non più di dieci metri dall’estremo difensore di casa.
Passa ancora un minuto (44′) e arriva il gol che decide la gara.
Manzo, migliore in campo, ruba un pallone sulla trequarti, dopo un errato disimpegno di De Pascalis, e sfodera un sinistro potente e preciso sul quale Mirarco nulla può. Cavese in vantaggio e tutti negli spogliatoi.
LA RIPRESA – Il Nardò, lontano 10 punti dai play-off, di perdere proprio non vuol saperne. Al “Giovanni Paolo II” il segno «2» non esce dal 1 ottobre 2017 (0-1 col Picerno) e Taurino chiede ai suoi il massimo sforzo per concretizzare la rimonta. La pioggia aumenta nei secondi 45 minuti e il terreno di gioco diventa un acquitrino. A partire meglio è, tuttavia, la Cavese, subito pungente con Oggiano (50′) e Fella (52′): i due tentativi non falliscono il bersaglio di molto. Sul fronte opposto il classe ’99 Cavaliere non controlla in area un assist interessante di Capistro (57′).
La partita è combattuta ma di occasioni vere e proprie sul taccuino non se ne segnano. Dalla panchina allora Taurino prova a modificare l’inerzia inserendo Gigante al posto di Capistro (12′). Risponde Bitetto avvicendando Tripoli con Massimo e dando sostanza al centrocampo.
La palla del 2-0 per la Cavese arriva allo scoccare del 60′. Martiniello tra un nugolo di avversari, ruba palla nel cuore dell’area di rigore avversaria, e da sinistra prova il tiro alla…Del Piero, ma Mirarco c’è e sventa con un intervento da campione. Nulla potrebbe l’estremo difensore di casa tre minuti più tardi (63′) sul destro del centravanti aquilotto, bravo a calciare a rete su una corta respinta di De Pascalis, ma è il palo alla sua sinistra a salvarlo.
Il pericolo scampato ridesta dal torpore la compagine in maglia bianca, ma i difensori metelliani sono insormontabili. Dalle parti di Bisogno il Nardò ci arriva solo su calci da fermo. Caporale al 66′ non centra i legni, mentre Cassano al 75′ di testa, sul cross di Bertacchi, chiama il portiere ospite alla parata comoda.
Il finale fa registrare solo sostituzioni, due per parte, e un insolito cambio di scarpini dell’arbitro, che allungano a 7 i minuti di recupero, nel corso dei quali si vede solo il tiro di Fella (’93’), che Mirarco respinge in corner, e un controllo totale del gioco di Manzo e compagni.
Un segnale più che confortante in vista dello sprint finale.
NARDÒ 0-1 CAVESE
[Nardò (LE), 25-03-2018 | “Giovanni Paolo II” | ore 15,00]
NARDÒ: Mirarco, Scipioni, Caporale, Bertacchi, Cassano, Mangione, Palmisano A., De Pascalis, Cavaliere, Capistro, Agodirin.
A disposizione: Spinelli, Trinchera, Greco G., Bolognese, Di Cosola, Greco O..
Allenatore: Taurino
CAVESE: Bisogno, Carotenuto, Garofalo, Manzo, Lame (Fabbro) , D’Alterio, Oggiano (37 s.t. Frezzi), Iannini, Tripoli (13 s.t. Massimo), Fella, Martiniello.
A disposizione: Marruocco, Marino, Favasuli, Logoluso, De Rosa, Girardi.
Allenatore: Bitetto
ARBITRO: Monaco (Termoli)
ASSISTENTI: Agostino (Se
sto San Giovanni) e Vitale (Ancona)
RETE: 44 p.t. Manzo (C)
AMMONITI: Gaetani (N), Caporale (N), Agodirin (N), Iannini (C), Manzo (C)
NOTE: Spettatori 700 circadi cui 100 giunti da Cava de’ Tirreni. Gara giocata sotto la pioggia battente. Recupero: 0’ p.t., 7’ s.t. Angoli: 3-2 per la Cavese.


