Genio e sregolatezza...
Come ogni fantasista e giocatore di talento Nicola Strambelli, trequartista classe ’88, è tutto genio e sregolatezza. Il suo squisito bagaglio tecnico è per i palati più fini della categoria, i suoi colpi vietati ai deboli di cuore. Il suo fatato tocco di palla e la sua capacità di smaterializzarsi per poi riapparire alle spalle dell’avversario gli hanno affibbiato l’appellativo del “Mago”, perché assaporare le giocate di Strambelli è come assistere ad uno spettacolo di Copperfield.
Talento cristallino caratterizzato da un carattere non di certo banale e, senza dubbio, poco diplomatico, proprio come il “trenino” di Guerrero e Protti, che poi gli costò il trasferimento a gennaio proprio ai giallorossi, inscenato al Via del Mare di Lecce, la tana degli acerrimi nemici sportivi del Bari. Proprio lui che è un barese doc e che con la maglia dei galletti biancorossi ha realizzato anche il sogno di ogni bambino assaporando la serie A con tre presenze all’attivo.
Sensazione di dejàvù per Strambelli, visto che il nuovo fantasista del Potenza nelle ultime due stagioni ha militato a Matera, che per i tifosi potentini non è di certo una rivale qualsiasi. E tra il Matera e Strambelli le cose non sono di certo finite bene, vista la sentenza dello scorso giugno del Collegio Arbitrale che ha decretato lo svincolo di Strambelli dal bue, condannando la società biancazzurra al pagamento degli stipendi non versati.
Ma il rapporto con Columella si incrinò con il già citato mancato passaggio al Lecce, visto che da gennaio Strambelli finì ai margini del progetti venendo messo fuori rosa nel gruppo dei "ribelli". Insomma il profilo di quei indomabili campioni che scatenano l’immaginario collettivo del tifoso, con i supporter rossoblu pronti ad entusiasmarsi per l'appariziine del “Mago”.


