Matera, salta l'accordo con Lamberti!
Come avevamo riportato, Columella non ha ceduto le quote del Matera Calcio a Rosario Lamberti e alla sua cordata. MateraSport speiga i motivi del mancato accordo.
Ha parlato nel suo studio l'avvocato Vitantonio Ripoli, in seguito al non passaggio di quote tra Saverio Columella e il gruppo Lps capeggiato da Rosario Lamberti e Maurizio De Simone. Il Matera Calcio è ancora del suo vecchio proprietario, date le condizioni venute a mancare nei giorni appena passati, così come raccontato da Ripoli e riportato testualmente come segue:
“Il preliminare prevedeva un prezzo complessivo dell’operazione, una data di esecuzione che era il 27 di luglio 2018, una caparra, un versamento da eseguire in occasione della stipula dell’atto notarile, altri due versamenti da eseguire a settembre con tutte le garanzie possibili, ed un saldo entro il luglio 2019. Con la sottoscrizione di questo preliminare, il mio compito di professionista era terminato. Le parti, ovviamente, si sono riparlate. Sono stato invitato ad assistere alla stipula del contratto dal notaio a Bari, questo venerdì scorso. Il gruppo di De Simone e Lamberti ha chiesto di rinviare la data di esecuzione dei primi bonifici, Columella ha rifiutato. Da tifoso, che vuole solo veder scendere in campo il Matera l’anno prossimo, mi sono armato di santa pazienza e ho parlato con Columella. Lui mi ha detto sostanzialmente che se entro oggi, lunedì 30 luglio, veniva fatto il bonifico come da accordi presi, non si tirava indietro da nessun accordo. Stamattina ho sentito Lamberti e mi ha riferito che la loro proposta rimaneva quella fatta venerdì a Bari, cioè di dilazionare i pagamenti da settembre in poi. Arrivati a questo punto, vi dico che per Columella il contratto sottoscritto con la Lps è risolto, non esiste più, per loro inadempienza nel non aver fatto il primo bonifico entro il 27 luglio. Chiaro che hanno perso la caparra. Di nuove trattative che ho letto sui vari siti e giornali io non so nulla, evidentemente Columella ha ritenuto opportuno non chiamarmi in causa".


