L'AVVOCATO DEL DIAVOLO...
Il Potenza convince ma non vince...anzi perde...
Siamo alle solite. Se non le chiudi le partite le puoi pareggiare ma le puoi anche perdere e difatti il Potenza ieri ha perso. Con la Sicula Leonzio, il Potenza domina per larghi tratti della partita, spreca tanto con Strambelli, palo su punizione, con Piccinni, gol mangiato, palo a tu per tu con il portiere siciliano, con Genchi, clamorosa la sua occasione da gol, per il sorpasso rossoblu, sbagliata a 20 centimetri dalla porta, con palla che si stampa sulla traversa, dopo un cross delizioso del solito mago Strambelli, per non parlare dei tanti contropiedi, buttati al vento ed alla fine di tutta questa giostra, di tutte queste belle parole si torna a casa con le pive nel sacco. Il grande merito di Mister Raffaele è quello di aver trovato la quadratura del cerchio sia in difesa che a centrocampo, dando più certezze e sicurezze a tutti e due i reparti. Il punto dolente, però, fatta eccezione per il bomber per antonomasia qual è Carlitos França, è diventato, ora, il reparto offensivo, anche se lo è stato sin dall'inizio ma per scelte e situazioni diverse poste in essere da Mister Ragno. La partita di ieri, comunque, ha dato delle conferme importanti, il Potenza è una squadra di categoria, di spessore, con un organico composto, quasi nella sua totalità, di giocatori veri, manca, però, un quid, un qualcosa che consenta, alla truppa di Mister Raffaele, di fare il salto di qualità. Il Potenza di oggi manca di cinismo. Il calcio è uno sport semplice, nella sua complessità, se non fai un gol in più del tuo avversario, non porti i 3 punti a casa. Ieri, certamente non è mancato il cinismo a França che appena entrato, con due palloni toccati di testa, ha fatto un gol e mezzo. Un França che, nonostante tutte le peripezie che ha dovuto sopportare, è, ad oggi, capocannoniere, insieme a Castaldo della Casertana e Rossini del Rende, del girone C di lega pro. Quindi, fermo restando che França è l'unica punta inamovibile, l'unico che vede sempre la porta, possiamo dire che il vero problema dell'attacco rossoblù è che affianco al bomber de Dios ci vorrebbe il Siclari della situazione e non il Genchi della situazione. Purtroppo Genchi, considerandolo come punta, è un giocatore egoista. Uno che ha bisogno di un pallone solo per lui. Non gioca per il compagno di reparto. Non gioca per la squadra. Nel calcio i solisti non hanno mai fatto fortuna, tranne se non non ti chiami Maradona, Pelè o Messi, giusto per citarne alcuni. Ieri, con Panico che volava, letteralmente sulla fascia sinistra, creando superiorità numerica, con diverse sovrapposizioni pericolose, ha avuto l'abilità di non servirlo mai una volta. Se il Potenza vuole risolvere i suoi problemi di cinismo e se il Potenza vuole, soprattutto, portare a casa i tre punti quando si merita, sul campo, la vittoria, come successo ieri a Lentini, ha bisogno di un giocatore come Siclari, al servizio della squadra e al servizio soprattutto di França. Un giocatore alla Siclari che si sacrifichi, che faccia il lavoro sporco e che senza fronzoli, badando al sodo, segni e faccia segnare. Una vera spalla per il bomber França. Tutti i tifosi rossoblù lo ricorderanno bene. A Gennaio si potrebbe fare un pensierino su Sicari e anche su Bertoli, mille volte meglio di Sales e Giron, ma nel frattempo, se me lo permette a Mister Raffaele darei due consigli, Panico, come ieri deve giocare sempre, ma come esterno alto che esalta le sue caratteristiche offensive e non come esterno basso dove pecca in fase difensiva e lo si è visto nel primo gol della Sicula Lenzio. Secondo consiglio è fare giocare dietro le punte il mago Strambelli invece che isolarlo sulla fascia destra a cercare giocate lente e prevedibili, nonostante il suo sinistro magico. Su 8 partite fare 9 punti, con almeno 5 punti lasciati per colpe nostre, sono davvero pochi per una squadra allestita con nomi altisonanti e che gli addetti ai lavori davano come sicura protagonista della Lega Pro di serie C. Errori ne sono stati fatti, chi non li commette, però abbiamo tutto il tempo, tutti i mezzi e tutte le condizioni per non farne più.
Salvatore Caiata docet !
Avv. Sergio Mauro


