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Reggina, un Natale da incubo...

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Redazione TuttoPotenza
Fonte: TuttoC.com
giovedì 20 dicembre 2018, 11:40Primo Piano
autore Redazione TuttoPotenza
20.12.2018 11:40Primo Piano

Una squadra in netta ripresa, con tre vittorie nelle ultime quattro gare. Playoff agganciati e un cauto ottimismo dal punto di vista sportivo. Nelle ultime ore però per la Reggina la situazione è precipitata dal punto di vista extrasportivo. 

Come anticipato, il club avrebbe "bucato" la scadenza del 17 dicembre per quanto riguarda pagamento degli stipendi, contributi Inps e ritenute Irpes di settembre e ottobre. Un comportamento che si configurerebbe come recidivo e che comporterebbe un'ulteriore penalizzazione di -6 che si aggiungerebbe al pressocché certo -2 dovuto al mancato pagamento dei contributi del bimestre luglio/agosto. Se e solo se la Reggina otterrà di poter pagare questi ultimi in maniera dilazionata, verrà depennata la recidiva, ma la penalizzazione sarà comunque comminata.

I giocatori però sono in preallarme. Lo scorso pomeriggio si è inizialmente parlato di uno "sciopero" dell'allenamento. La società poi ha precisato che il gruppo si è riunito prima della sessione pomeridiana - si era già allenato al mattino - riunione che si è protratta tanto da decretare l'annullamento della seconda metà del programma. Da capire quali decisioni ha preso il gruppo. 

Ma la "mazzata" è arrivata in serata dalla Corte Federale d'Appello. E' stato infatti accolto il ricorso di FIGC, Viterbese e Rimini e di fatto annullato la decisione del Tribunale Federale Nazionale che aveva dato ragione alla Reggina e agli altri club che non volevano sostituire l'ormai tristemente famosa fideiussione Finworld. Dovrebbero - condizionale d'obbligo, anche qui se ne saprà di più nei prossimi giorni - le pesanti sanzioni decise per chi non avrebbe provveduto alla sostituzione della fideiussione, cosa che altri club hanno provveduto a perfezionare. Ovvero ben 8 punti di penalizzazione e 350.000 euro di ammenda, pari quindi alla garanzia stessa. 

La Reggina, la cui proprietà ha già nelle scorse settimane annunciato il disimpegno, piomba letteralmente dalla padella alla brace. Una penalizzazione di otto punti sarebbe anche stata gestibile, un possibile handicap monstre di -16 taglierebbe le gambe ad una squadra che stava comunque facendo bene. Per non parlare dell'aspetto economico della multa, con tutte le conseguenze del caso. Si prospetta un Natale da incubo in casa amaranto. 

Fonte: TuttoC.com

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