Giacomarro: "Testa ai Playoff". "Potenza merita una società forte".
Distesa conferenza di rito quella svolta tra le mura della sala stampa del Viviani alla vigilia dell’ultimo atto della regular season, con l’ininfluente passerella finale che vedrà i rossoblu di scena a Pozzuoli. Match che permetterà di gestire al meglio le forze in vista del 2° turno dei playoff come sostiene mister Giacomarro: “In settimana abbiamo lavorato molto soprattutto in vista delle appendici post season. La gara di domani sarà una buona occasione per dare riposo a chi non ha mai rifiatato e mettere minuti nelle gambe di chi è alla ricerca della condizione ottimale. Siamo partiti per fare un campionato di transizione ed invece siamo nei playoff, i rimpianti riguardano gli errori commessi durante la stagione. Con infortuni e squalifiche- sostiene il tecnico siculo- che ci hanno messo un po' in difficoltà portandoci a perdere punti preziosi. Chiaro è che bisogna avere una rosa adeguata per ambire al successo in campionato, la rosa va formata ad agosto con tutti i reparti allestiti adeguatamente. I playoff ci danno l’opportunità di poter agguantare la Lega Pro, ma costituiranno anche un banco di prova per chi è in cerca della riconferma”. Il trainer di Marsala si sofferma inevitabilmente anche sulle vicende societarie e sul tavolo programmatico che dovrebbe svolgersi lunedì tra le mura dell’ufficio sport del Comune di Potenza a Sant’Antonio la Macchia: “La condicio sine qua non affinché io rimanga è quella di costituire una società forte. Senza togliere nulla a Notaristefani abbiamo bisogno di una struttura solida per programmare il futuro ed evitare di commettere gli errori commessi in questa stagione. Lunedì ci sarà l’incontro tra le parti e speriamo che si possa fare chiarezza e risolvere la situazione per il bene di tutti, squadra compresa. Per affrontare al meglio i playoff-conclude Giacomarro-la società dovrà garantire i rimborsi spesa ai ragazzi, che si sono allenati con grande intensità in settimana. Abbiamo costruito un bel giocattolo, cerchiamo di non distruggerlo ”.


