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Una marea di persone per l'ultimo saluto a Cosco.
martedì 12 maggio 2015, 14:27Primo Piano
di Manuel Scalese
per Tuttopotenza.com
fonte Redazione la Nuova del Sud.

Una marea di persone per l'ultimo saluto a Cosco.

Ieri mattina i funerali in Molise.

Nei giorni in cui il calcio materano sta vivendo l’euforia per i play off che schiudono le porte alla Serie B la notizia della morte di mister Vincenzo Cosco ha turbato gli animi dei tifosi e di quanti nella sua esperienza materana l’hanno conosciuto. Ieri mattina l’ultimo saluto Vincenzo Cosco, che a 51 anni a causa di un cancro si è spento venerdì sera. Ieri nello stadio della sua S. Croce a Magliano, in Molise, una folla commossa ha partecipato alla cerimonia funebre officiata sul campo dello stadio. Dirigenti, calciatori, allenatori, amici hanno preso parte alla cerimonia funebre in un impianto sportivo che ormai già tutti vorrebbero intitolargli. Tante maglie, tanti colori avvolti intorno alla bara tra cui quella del Matera che ha visto molti protagonisti dell’esperienza vincente dello scorso anno presenti ieri in Molise. Lacrime di commozione, il ricordo di quanti l’hanno conosciuto e accompagnato sempre anche quando è riuscito a vincere la battaglia contro la malattia. Un abbraccio condiviso alla moglie Silvana, ai figli Gaia e Luigi, alla famiglia. Dalla casa di famiglia la bara è stata portata in spalla da parenti e amici fino allo stadio passando davanti alla statua di Padre Pio, il Santo al quale Cosco era devotissimo. Al campo sportivo è stata celebrata la messa da don Angelo Castelli, don Alessio Rucci e don Riccardo Agresti, la “guida spirituale” di Cosco ai tempi dell’Andria, la squadra che aveva allenato prima di Matera. Un’omelia significativa per affidare Vincenzo al Signore e ricordare il suo esempio di vita lanciando anche un forte appello agli addetti ai lavori: “Cercate di far pulizia nel mondo del calcio che anche a livelli minori è troppo legato al dio denaro e calpesta i valori”. “Chi lotta non muore mai” il motto caro a Cosco con parole che sono riecheggiate ieri durante la cerimonia funebre e sui campi dove lui ha allenato in tanti anni di carriera vincente. 

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