Taranto, migliorato lo scorso campionato ma Cazzarò batte di misura Panarelli
Nel calcio contano i numeri. L’unico giudice incontrastato è difatti il campo. A stagione conclusa e in attesa dei PlayOff, la redazione di notiziariocalcio.com confrontato il Taranto di quest’anno con quello della scorsa annata.
Due squadre tecnicamente diverse sia qualitativamente che numericamente ma così simili per rendimento. Oggettivamente la squadra ionica di quest’anno, pur mantenendo lo zoccolo duro della passata stagione, si è rinforzata con under molto validi e con calciatori importanti per la categoria. In più la sontuosa e lodevole campagna acquisti nel mercato dicembrino ad opera del presidente Giove per assecondare in tutto e per tutto il tecnico tarantino non ha fornito sul campo gli effetti sperati.
Mister Gigi Panarelli ha guidato gli ionici dalla prima all’ultima giornata e nonostante avesse avuto un ampio ventaglio di scelte e di soluzioni, nel corso del torneo si è dimostrato forse non all’altezza in alcuni punti focali della competizione perdendo da febbraio in poi ulteriormente terreno dalla capolista Picerno. Nel girone di ritorno le sconfitte di Gravina e Francavilla, sommate alle pessime prestazioni di Andria e Sorrento, acquisiscono nell'economia del campionato un fallimento tecnico inevitabile. La squadra allenata da Panarelli ha conquistato un tiepido terzo posto arrivando a sette punti di distacco dalla capolista lucana (dieci sul campo) e a quattro punti dall’Audace Cerignola. Paragonando le ultime due stagioni di Serie D, è il Taranto di Cazzarò ad avere, di poco, la media punti più alta (2,09 contro 2,08).
Fatale per il tecnico ex Altamura il girone di ritorno dove ha raggranellato 38 punti (uno in meno di Cazzarò), frutto di 12 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Un dato statistico oggettivo non trascurabile considerando che il Taranto della scorsa stagione (Zelatore/Giove) ha attraversato con fatica ostacoli di vario genere come la diserzione e il cambio societario solo ad inizio novembre. Nulla da rimproverare alla società se non forse la volontà di non scegliere ad inizio stagione alcun direttore sportivo e di affidare la squadra ad un allenatore inesperto. La speranza è di conquistare il playoff di girone e, considerando gli sforzi compiuti dalla società e dai calciatori rossoblù, il Taranto meriterebbe ampiamente il ripescaggio in Serie C.


