Pioggia di daspo per i tifosi della Salernitana.
Una pioggia di Daspo è partita dalla Questura di Salerno ed ha già raggiunto diverse decine di tifosi salernitani. La notizia non è stata ancora confermata ufficialmente, ma ha già fatto immediatamente il giro del web e dei social network. Si parla di almeno una quarantina di sostenitori granata diffidati per un periodo dai due ai cinque anni con obbligo di firma, altrettanti provvedimenti sarebbero in fase di emissione . La motivazione addotta sembra addirittura paradossale. Ai supporters destinatari del provvedimento restrittivo, infatti, le autorità di pubblica sicurezza contesterebbero d’aver stazionato con fare minaccioso nei pressi di un’attività commerciale attigua lo stadio Arechi nei minuti immediatamente precedenti il fischio d’inizio di Salernitana-Casertana. Secondo la Questura si sarebbe trattato d’una sorta di adunata per attendere i tifosi rossoblù che da lì a pochi minuti avrebbero fatto il loro ingresso allo stadio. Probabile che i destinatari impugnino dinanzi alla giustizia ordinaria il provvedimento. Nel frattempo le manifestazioni sportive per loro saranno offlimits.
Ecco il comunicato della questura di Salerno.
“Al termine dell’incontro di calcio Salernitana – Casertana valevole per il campionatodi Lega Pro, disputatosi presso lo Stadio Arechi di Salerno il 9 maggio 2015, durante il deflusso della tifoseria ospite, mentre la stragrande maggioranza dei circa 21.000 spettatori salernitani presenti allo stadio rimaneva sugli spalti per assistere alla manifestazione e festeggiare la promozione in serie B, diversi facinorosi di fede granata, dei quali alcuni parzialmente travisati, armati di cinghie ed oggetti contundenti, si sono assiepati nel piazzale antistante il settore distinti, prospiciente il settore curva nord, e hanno tentato ripetutamente di scavalcare il cordone di polizia predisposto a protezione del percorso dei pullman della tifoseria casertana (12 pullman per complessivi 669 sostenitori) che si stavano allontanando dallo stadio. Nella circostanza, i supporters della Salernitana hanno lanciato artifici pirotecnici e oggetti contundenti all’indirizzo dei tifosi ospiti e delle forze dell’ordine e, dopo vari tentativi, alcuni di essi hanno sfondato il cordone di polizia, provocando l’arresto della carovana di pullman e il conseguente tentativo dei tifosi casertani di venire a contatto con quelli salernitani. L’azione efficace e tempestiva delle forze dell’ordine ha allontanato il gruppo di facinorosi e ha consentito la ripartenza del corteo di pullman con a bordo i sostenitori della Casertana. Tra i tifosi salernitani che hanno sfondato il cordone delle forze dell’ordine al termine del match, erano presenti anche alcuni soggetti, già individuati prima dell’inizio dell’incontro, alle ore 15.30 circa, nel piazzale antistante il settore tribuna, nei pressi della curva nord, che avevano acceso alcuni artifizi fumogeni e avevano fatto esplodere numerosi petardi, intonando cori di sfida verso il settore destinato alla tifoseria avversaria. L’attività investigativa condotta dalla DIGOS della Questura di Salerno sugli episodi di violenza, verificatisi prima e dopo la partita, ha consentito di identificare, complessivamente, 22 persone, nei cui confronti sono stati emessi altrettanti provvedimenti di Divieto di Accesso nei luoghi dove si svolgono manifestazioniSPOrtive, che sono in corso di notifica, di cui: N° 11 per anni 5 e N° 4 per anni 3,con prescrizione di comparizione personale presso un ufficio di Polizia; N° 3 per anni 3 e N° 4 per anni 2, senza prescrizione. Tra i 22 daspati, inoltre, 10 persone sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria perché ritenute responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, dei seguenti reati: violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale; per aver preso parte attiva ad episodi di violenza su persone o cose in occasione di manifestazione sportiva; per aver incitato, inneggiato o indotto alla violenza. Reati aggravati in quanto commessi da persone travisate e da più persone riunite. L’attività investigativa è tuttora in corso al fine di individuare altre persone responsabili di violazioni di legge appartenenti allefrange ultras della Salernitana e della Casertana, anche con la collaborazione della Questura di Caserta”.


