Raffaele deve ripartire da quelle lacrime...
C'è quella immagine dei calciatori del Potenza che piangono, davanti al settore ospiti a Catania dopo l'uscita di scena del Potenza dai play off ed grande emozione ti avvolge. Di sconfitte per cui versare lacrime, a Potenza ne abbiamo vissute tante. Troppe. Ma erano lacrime di rabbia: partite giocate male o non giocate affatto, senso d'ingiustizia, quella fastidiosa sensazione di non aver fatto tutto ciò che si poteva per vincere.
Con la riconferma di mister Raffaele è da quelle lacrime che bisogna tutti insieme ripartire perchè In quel pianto c'è tanta passione, c'è attaccamento alla maglia e a una causa sportiva per cui la squadra ha combattuto fino alla fine, con forza di volontà, cuore, spostando il traguardo sempre un metro più avanti, oltre i propri limiti.
Grandi partite, grandi gioie, il Potenza in stagione ha giocato un calcio bellissimo ed è arrivato ad un passo dal sogno.Il Potenza di Raffaele ha regalato brividi veri a una piazza che ha tanta fame di pallone. E l'applauso finale dello stadio del Catania resterà una delle scene più belle viste in centinaia di trasferte.
Il Potenza ci hanno regalato due squarci di fierezza: gli occhi lucidi di quei calciatori sono anche manifestazioni di potentinità ed è da loro che bisogna ripartire. Da troppo tempo ci mancava un'iniezione di campanile, una botta di appartenenza che stimolasse quell'orgoglio rosso-blù necessario per costruire qualcosa di duraturo ed era giusto che potesse ripartire proprio dal condottiero siciliano Raffaele.
Il Potenza non ha vinto i play-off e non ha conquistato la serie B. Ma il nostro anno è stato ugualmente magico...


