Nicola Pavese: “I vantaggi di un Rende biancoazzurro”
Lo sportivo materano Nicola Pavese in una nota riportata dal portale materano SassiLive condivide il progetto di far giocare il campionato di serie C 2019-2020 al Rende Calcio nella città di Matera e lancia un appello alle forze imprenditoriali della città di Matera per sostenere questo progetto calcistico, in modo tale da coinvolgere anche i giocatori materani.
Sono rimasto molto sorpreso nel leggere sulla stampa l’intervento del presidente Fortunato Martoccia, delle squadre di calcio “Città dei Sassi” di Matera, a proposito dell’utilizzo dello stadio XXI Settembre da parte del Rende Calcio. Le sue valutazioni sono chiaramente di parte perché evidentemente mira ad utilizzare per le sue squadre lo stadio materano e non tiene conto di altre riflessioni che vanno invece fatte. Per questo mi sembrano, le sue, valutazioni egoistiche e molto discutibili, quindi da non prendere in considerazione, perché isolate e prive di analisi più approfondite.
Innanzitutto va detto che la Serie C di quest’anno può considerarsi una vera e propria B2 per la presenza di società come Bari, Avellino, Ternana, Catania, Potenza, Catanzaro, Reggina, Casertana e Cavese con trascorsi in serie A e B. Tutto questo può offrire agli sportivi materani spettacoli di un certo livello che possono avere solo effetti positivi (e finanche costruttivi) per le categorie minori e il calcio giovanile cittadino.
Inoltre, per molti Materani l’appuntamento domenicale allo stadio (cosa che bisogna tenere ben presente) rappresenta anche una forma di aggregazione sociale e di svago. Il Rende a Matera, che farebbe da richiamo per le tifoserie e gli sportivi delle regioni limitrofe, sarebbe l’occasione per incentivare il turismo domenicale con ricadute economiche non indifferenti. Da tener conto anche la risonanza e la pubblicità che, comunque attraverso le televisioni e i giornali nazionali e locali, riceverebbe la città di Matera. Le stesse valutazioni, Martoccia le avrebbe fatte se fosse stato il Bari (anziché il Rende) a chiedere di giocare il suo campionato a Matera? Credo di no. Mi sembrano dunque valutazioni superficiali e fuori luogo soprattutto alla luce delle ultime scandalose e penalizzanti gestioni che hanno affossato e mortificato la storia calcistica della Città dei Sassi e della regione, con ripercussioni ampiamente negative a livello di credibilità e considerazione nazionale. La triste realtà ha dimostrato che Matera non è stata in grado di partecipare nemmeno alla Serie D edizione 2019-2020, spero che riesca a iscriversi al campionato di Eccellenza!
Di che cosa parliamo? Va detto che confrontandomi in giro, non sono poche le persone che la domenica seguirebbero il campionato di C anche al XXI Settembre. E fra queste ci sono anche persone che sperano che i nostri titubanti imprenditori possano sentirsi sollecitati a entrare a far parte della società Rende Calcio. Che evidentemente vuole aprire un percorso che va oltre la prossima stagione sportiva e creare le premesse per il ritorno di Matera nel calcio nazionale senza aspettare altri 20 anni. In tal senso, avendo la società cosentina indicato alla Lega Calcio come seconda maglia i “colori biancazzurri”, un primo segnale di “rispetto e di avvicinamento” alla città lo ha già dato forte e chiaro. Piuttosto bisogna chiedere alla società calabrese di stabilire fruttuosi e lungimiranti rapporti di collaborazione con le diverse squadre giovanili materane e magari assicurare a una selezione locale la partecipazione ai campionati nazionali Primavera e Berretti, da ospitare nella città dei Sassi e costruire con i giovani qualcosa per il futuro. In definitiva ospitando il Rende a Matera ci sarebbero solo vantaggi ben diversi dalle preoccupazioni di Martoccia. Che fa bene, invece, a sollecitare attenzioni per le strutture sportive cittadine piuttosto carenti.


