Ecco tutte le dichiarazioni del presidente Caiata durante l'odierna conferenza stampa...
Nella conferenza stampa convocata oggi pomeriggio dal Potenza Calcio, il Presidente Salvatore Caiata, accompagnato dai vice Maurizio Fontana e Antonio Iovino, ha fatto il punto della situazione, "Durante l'anno facciamo due/tre conferenza stampa - puntualizza subito Caiata - e ci sembrava questo il momento di fare il punto della situazione oltre l'aspetto puramente sportivo anche sullo stato della società, progetti e lavoro in itinere".
Sono tanti gli interrogativi a cui la dirigenza ha risposto.
Sulla classifica.
"Dobbiamo avere consapevolezza che giochiamo un campionato diverso dallo scorso anno, ritengo che la squadra sia più forte dell'anno scorso ma ci sono almeno 5/6 società con budget che vanno oltre il triplo del nostro. Non commento mai l'analisi delle partite, abbiamo perso contro una squadra forte che nei con i cambi ha messo giocatori con oltre 1000 presenze di Serie B, uno stadio grande e davanti ad un pubblico di 14000 presenze. Domenica sono uscito dallo stadio molto soddisfatto. E ricordiamoci che si gioca in ventidue...".
Sul Settore Giovanile.
"Senza le strutture non si riesce a lavorare, oggi al Viviani si sono allenate 4 squadre (la prima squadra con due sedute più le giovanili,nda), si può reggere una situazione del genere? La pianificazione del settore giovanile è difficile, Nino Marchese di Lykos insieme a Michele Falasca e mister Arleo hanno fatto un grande lavoro di selezione ma adesso si fa fatica a livello logistico, se non entriamo nell'ottica che vanno fatte queste cose non si va avanti".
Sul Calciomercato, tutti si aspettavano un colpo di chiusura ma oltre a precisare il numero di giocatori d cui dispone la rosa rossoblu (non tenendo conto degli infortuni), Caiata ha aggiunto:
"Ci sono due modi per fare mercato o pianificando e individuando i profili in fase al sistema di gioco, cosa fatta già a giugno senza aspettare i saldi di fine stagione o all'ultimo minuti. Ci sono stati anche degli infortuni, io sono uomo e aspetto Carlos França, non butto a mare nessuno perché prima di tutto dobbiamo essere uomini, chi ha fatto il bene di questa società merita rispetto. Se c'era una possibilità di prendere un attaccante lo avremmo preso o lo prenderemo in considerazione. Ognuno ha il suo stile, questi ragazzi meritano la nostra stima".
Un riferimento anche ai commenti dopo la sconfitta contro la Ternana.
"Se andate a leggere i commenti senza vedere chi scrive, i complimenti sono arrivati da Terni, le offese dai nostri. Se non impariamo ad avere la cultura sportiva avendo stima di quando si amministrano bene le società non andremo da nessuna parte. Da dove arriva questa distruzione? Viene da qualcuno che spera di rompere questo giocattolo?".
Sulla cessione di Piccinni e la rescissione di Giron.
"Per Piccinni è stato un dispiacere, avevamo parlato con Marco a inizio stagione, quando ci siamo salutati nello spogliatoio abbiamo pianto, lui abita a Monopoli e ha due gemelle piccole ecco il motivo della sua scelta, non ce ne saremmo mai privati. Diversa l'uscita di Giron che non rientrava nei nostri piani".
Sul budget pubblicitario
"Il gruppo è unito, tutte le componenti della società sono cementate, non ci sono problemi di budget ed è più alto dello scorso anno, ad oggi abbiamo una rosa di 26 giocatori ed un organico più completo rispetto allo scorso anno".
Ancora sul mercato, con riferimento alle voci relative a Bismark e Infantino.
"Bismark lo abbiamo trattato a giugno, Infantino invece non lo abbiamo trattato perché non era in uscita salvo poi trasferirsi ma forse c'erano altri accordi, anche Ogunseye lo abbiamo trattato a giugno con il presidente dell'Olbia Marino ma il ragazzo aveva detto che o saliva di categoria o sarebbe rimasto ad Olbia e così è stato".
Sul Picerno e la questione stadio.
"Ci siamo messi a disposizione per la concessione dello stadio ed abbiamo anche messo a disposizione il nostro spogliatoio, loro sono stati generosi nel contribuire con le spese".
Sulla questione strutture.
"Avevamo chiesto di adibire un terreno in disuso per la costruzione dello stadio utilizzando una legge dello Stato creata ad hoc, la costruzione sarebbe stata fatta esclusivamente a carico della ditta che avrebbe costruito l'impianto con annesso centro commerciale, così come sta facendo il Rende, con lo stadio rimane in concessione per 99 anni alla società. La città (in questo caso Rende, ndr) si ritrova uno stadio nuovo senza spendere nulla. Nel nostro progetto si parlava di creare 400 posti di lavoro ma si è voluto strumentalizzare la situazione. In occasione della gara di Pisa siamo andati a visitare il centro del Pontedera dove si allenano 500 ragazzi ed il ristorante e le strutture lavorano grazie alle famiglie dei ragazzi. Questo doveva essere il campionato della sostenibilità ma la Lega Pro è diventata ricca con società che spendono 10 milioni di euro, il calcio non è sostenibile se non accompagnato".
Sulla questione economica e sponsorizzazioni.
"Da due anni a questa parte la società ha messo un milione di euro di tasca propria, quest'anno il monte ingaggi costa 1,5 milioni di euro più contributi, gli incassi dello stadio e le pubblicità fruttano 1,1 milioni. Ad oggi ritengo che questi siano i migliori soldi spesi (tolti quelli per la famiglia) nella mia vita. Uno stadio nuovo darebbe maggiori introiti.Dove sono i grandi supermercati? Dove sono le imprese edili? Dove sono le grandi imprese che fanno appalti multimilionari con la regione? Dove sono le imprese simbolo della regione? I nostri sponsor sono i nostri tifosi e li ringrazio immensamente, oltre alla BCC Basilicata che ha a cuore lo sviluppo del territorio, il loro contributo è per iniziative sociali e settore giovanile, poi ci sono gli sponsor di maglia. Guardate i tabelloni dello stadio (riferendosi ai tifosi, ndr) e se volete aiutare il Potenza acquistate da loro". Una stoccata agli imprenditori: "C'è un'arroganza di base, le persone ritengono che la propria posizione sia data per diritto divino e non frutto di lavoro quotidiano".
Sull'amministrazione comunale.
"Non abbiamo avuto nessuna interlocuzione con l'amministrazione comunale. Spendo parole di elogio per l'Assessore Patrizia Guma, professionista che si è impegnata in tutte le questioni, una persona bravissima e spero che il sindaco voglia legare il proprio mandato alla realizzazione di un'opera del genere (il riferimento è allo stadio,ndr), dare un segno dovrebbe essere l'obiettivo di ogni sindaco".
Sulla durata del progetto.
"Il progetto continuerà. Il nostro indice di indebitamento è del 2,5%, siamo sotto il controllo della Covisoc e l'anno scorso non abbiamo avuto punti di penalizzazione. Sul nostro conto corrente ci è arrivato un pignoramento per una fideiussione fatta ai tempi di Vertolomo e Vangone, evidentemente era nascosta, ma abbiamo pagato la cifra che è di 7,000 mila, Abbiamo inoltre già pagato 500.000 euro di pregressi, il nostro capitale sociale è di 530.000 euro ed è interamente versato".
La lunga conferenza stampa si conclude poi con un appello.
"Faccio un appello, non siamo stati fortunati con il calendario anche se è vero che prima o poi le dobbiamo incontrare tutte. Domenica godiamoci questa partita, abbiamo grande rispetto per il Catania e ci dispiace che non possano venire i loro tifosi per problemi avuti con l'Avellino, qui sarebbero stati accolti con educazione e rispetto in virtù degli applausi ricevuti".
A sorpresa durante la conferenza stampa arriva la telefonata del sindaco di Catania che la società vorrebbe ospitare domenica in occasione della gara tra Potenza e Catania.


