Potenza-Catania sarà la partita di Arcidiacono...
Pietro Arcidiacono, giocatore del Potenza nato a Catania e catanese doc, è intervenuto ai nostri microfoni nel corso della trasmissione radiofonica Città Rossazzurra, in onda su Antenna Uno (101.6) dalle 20 alle 21 dal lunedì al venerdì. L’attaccante ha parlato di diverse tematiche: dalla sua squadra al Girone C di terza serie.
Emozioni prima del match?
“Questa è una sensazione che ho già provato due anni fa, è un’emozione che non è forte ma più. Soprattutto per me che sono nato in un quartiere etneo, ricco di tifosi. Noi dobbiamo affrontare la partita in modo sereno perché le motivazioni ci sono a prescindere”.
Che Catania ti aspetti?
“Loro verranno a Potenza per vincere, non penseranno a difendersi perché sono strutturati per conquistare punti sia fuori che dentro casa. La piazza è esigente, quindi, con la squadra forte che possiedono devono necessariamente giocare per vincere”.
Che pensi di mister Camplone?
“I suoi giocatori hanno bene sia ad Avellino che in casa. Io mi auguro che dalla partita seguente a quella contro il Potenza, riusciranno a tornare nella Serie che merita la città, lo dico con il cuore”.
Obiettivi tuoi e del Potenza?
“Il Potenza sicuramente cercherà di migliorare rispetto alla passata stagione. Io cercherò di aiutare questa squadre e recuperare dopo il mio blackout dell’anno scorso a Messina. Punteremo ai Playoff? Prima pensiamo alla salvezza, poi se ci troveremo in alto lotteremo fino in fondo. Potenza è una piazza ambiziosa, calda e c’è un bel tifo. Quest’anno ci sono più piazze calde, c’è maggiore ambizione”.
Avversarie per la lotta playoff? Promozione diretta?
“Certamente è ancora presto ma concorrono squadre come la Virtus Francavilla. Per la vittoria finale? Il Catania, il Bari e la Reggina sono le squadre che devono vincere necessariamente il campionato, le altre sono e saranno delle sorprese”.
Sei mai stato vicino al Catania?
“Si, nell’anno in cui ero a Foggia, però, poi non si è mai concluso, non ho mai capito perché. Il calcio comunque è strano non si sa mai cosa può succedere. Io sono un tesserato del Potenza e gioco qui. Non nascondo che il Catania l’ho sempre amato da piccolo, vengo da un posto dove è nata la curva rossazzurra. Quanto mi manca la città? Tantissimo, a parte le piccole parentesi di Messina e Lentini. Ripeto c’è gente come Emanuele Catania che quest’anno è andato a Catania dopo 15 anni di calcio d’alto livello. Adesso penso a recuperare la condizione fisica, vengo da due settimane in cui sono stato fermo e rientro proprio domenica”.
Ti immaginavi un inizio scoppiettante?
“Secondo i giocatori acquistati sì, ma un avvio così fulminante non l’ho immaginavo. Sono sulla carta una squadra che deve vincere il Campionato ma non è facile riuscirci”.


