Da "overperformance" a "underperformance" il passo è breve
La dirigenza del Potenza ha parlato qualche settimana fa, quando il Potenza raggiunse il primo posto, di aver superato il parametro di riferimento, di extra-rendimento (overperformance) e forse questo ha inconsapevolmente un po' "rilassato" la truppa rossoblu perché compresa la gara interna con la Cavese la miglior difesa del campionato ha subito ben 6 goal in due gare con altrettante sconfitte consecutive senza aver segnato goal.
Le prestazioni, perchè di questo parliamo, in queste ultime due partite sono state inferiori alle aspettative e un Potenza così può trovare, oggi, difficoltà con tutte. Già mercoledì prossimo proprio a Reggio calabria in Coppa ma ancor di più il successivo lunedì con il posticipo di Avellino si potrà capire se si riuscirà a reagire a questa situazione e a mettersi alle spalle queste prestazioni poco brillanti.
Nel primo tempo di oggi i rossoblu hanno avuto 3 minuti terribili al 20' e al 23' con Corazza che ha "punito" forse oltre misura i potentini ma c'è anche da dire che l'unica occasione di rilievo per il Potenza è stata una conclusione di Dettori finita sul fondo e la Reggina non ha corso grandi pericoli. Solo con il cuore ma con poca concretezza il Potenza ha provato a reagire nella seconda parte della gara, e potrebbe recriminare anche su due placcaggi in area amaranto che sarebbero potuti essere sanzionati, senza gridare allo scandalo, con il penalty. Ma oggi anche l'arbitro ha avuto una giornata storta e, principalmente nel secondo tempo, è stato in evidenti difficoltà distribuendo in maniera poco equilibrata punizioni e sanzioni.
Il Potenza ora non deve mollare, le favole a volte possono diventare realtà e non bisognerebbe mai "accontentarsi" o pensare di aver raggiunto il traguardo. Il calcio può sempre riservare delle sorprese. Ripartire!


