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Serie C, la ripartenza è una corsa ad ostacoli.
venerdì 17 aprile 2020, 19:09Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Tiforeggina.it

Serie C, la ripartenza è una corsa ad ostacoli.

La serie C non può riprendere, la ragione dice questo. Eppure, dalla FIGC l’indicazione è quella di provare a finire i campionati: a tutti i costi. Anche a dispetto dei morti quotidiani in zone del Paese interessate dalle gare della terza serie.

La ragione appunto, quella che suggerisce la difficile applicazione dell’oramai famoso protocollo abbozzato dalla commissione medica della FIGC. Gli ostacoli sono sotto gli occhi di tutti:

TAMPONI:

Quale giustificazione si darà alle ampie fette di popolazione che non sanno se sono stati malati o meno di fronte al largo uso di tamponi per i calciatori? Si parla di controlli ogni quattro giorni. E sarà possibile per tutti i club reperire i tamponi? Se si, dove? Basta dirlo, così facciamo tutti da noi e controlliamo il nostro stato di salute.

RITIRI PER LE SQUADRE:

Altra problematica clamorosamente impossibile da osservare: ritiro di “clausura” per le squadre. Solo tre squadre in C hanno un centro sportivo con foresteria, alcune di terza serie non hanno neanche il campo per allenarsi o addirittura lo stadio.

SPOSTAMENTI:

Per le squadre siciliane, considerando i mezzi ridottissimi per spostarsi, come fare per aggirare i divieti imposti dalle Autorità? E come faranno le altre squadre a raggiungere l’Isola?

STRUTTURE MEDICHE:

Altra problematica importante riguarda il personale medico necessario ai controlli squadra per squadra. Per molte formazioni, il professionista incaricato è una sorta di “part time” e non ha particolari ausili. Inoltre, molti club devono appoggiarsi a strutture esterne, molto spesso impegnate a fronteggiare l’allarme in atto nel Paese. Come si giustificherà alla gente la “corsia preferenziale” per il calcio?

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