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Lordi centrocampista del Rotonda: "Ai presidenti conviene lo stop per non pagare ma per fortuna a Rotonda la situazione è diversa"
sabato 18 aprile 2020, 18:16Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Nicola Signoretti - Iam calcio Potenza

Lordi centrocampista del Rotonda: "Ai presidenti conviene lo stop per non pagare ma per fortuna a Rotonda la situazione è diversa"

L'ultima domenica in cui si è giocato a calcio in Basilicata risale al 1 marzo: sarà stata l'ultima? Il mondo del pallone si divide sulla ripresa dei campionati, ma c'è una categoria, quella dei calciatori, che non vuole rassegnarsi all'idea che come per la scuola anche sui campi di calcio si tornerà solo a settembre. Per Sabatino Lordi, capitano del Rotonda (Eccellenza lucana) a emergenza sanitaria conclusa, bisogna riprendere da dove si è lasciato: "La nostra intenzione è quella di continuare il campionato, è un pensiero comune in tutte le categorie, dalla A alla Terza Categoria". Ma prima giustamente viene la tutela della salute e Lordi di questo è abbastanza consapevole: "Il problema è che nelle categorie inferiori non ci saranno i controlli come nelle serie maggiori, quindi sarà a nostro rischio e pericolo ma le nostre intenzioni sono quelle di ricominciare - dice Lordi - Parecchia gente questo la fa come lavoro e non può permettersi con una famiglia di non percepire più stipendio e perchè parecchie società hanno diversi arretrati da saldare verso i loro tesserati".

Bisognerà però abbattere il muro di scetticismo dei presidenti per i quali i campionati non hanno più ragione di riprendere: "A loro conviene non pagare più stipendi, più trasferte ed altro, ma questo non è giusto e noi calciatori chiediamo rispetto". Non è il caso del Rotonda: "Fortunatamente - prosegue Lordi - la nostra società ci è stata vicina e lo farà qualunque sia l'esito finale, voglio fare un grande plauso a nome di tutti i miei compagni". Il calcio toglie tempo alla famiglia, la quarantena lo ha restituito: "Prima tornavo a casa solo il lunedi, ora mi sto godendo di più mia moglie e soprattutto mia figlia ma è normale che a tutti manca la quotidianità, i familiari, gli amici e nel mio caso il campo di calcio". Il telefono diventa uno strumento indispensabile: "Con i compagni di squadra ci sentiamo tutti i giorni tra videochiamate e messaggi". Spazio infine alle riflessioni personali: "Il Coronavirus ha fatto riscoprire il valore della libertà, io sto vivendo questa situazione come tutti, provando sensazioni strane, sembra tutto cosi surreale in questo periodo ma quello che ci incoraggia è che gradualmente potremo riprendere a fare una vita normale, ma mi auguro che quello che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo ci faccia riflettere e pensare alla cose veramente importanti della vita".

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