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Il prossimo anno il pranzo organizzato dall’associazione “I Portatori del Santo” a Potenza il 29 maggio, in occasione dei festeggiamenti per San Gerardo, potrebbe essere accompagnato solo da bibite analcoliche.
Il sindaco De Luca ha detto di voler prendere in considerazione l’ipotesi del “proibizionismo” nel corso dell’incontro svoltosi ieri al teatro “F. Stabile” di Potenza. A promuovere il convegno l’Anfi (associazione nazionale familiaristi) Basilicata- Sportello per i giovani “Legal Life” in collaborazione con l’amministrazione comunale. “I giovani e l’alcol” il tema scelto per riflettere su un problema quantomai attuale.
L’annuncio del primo cittadino ha fatto seguito alla testimonianza di Paola Faggiano, la mamma di Potenza che con una lettera inviata agli organi di informazione ha voluto raccontare la sua drammatica esperienza: “Mio figlio è stato operato dopo essere stato colpito al volto il 29 maggio scorso, il giorno in cui viene organizzato il Pranzo dei Portatori. La festa del Portatore è uguale a festa dell’alcol, anche dalle magliette che vengono indossate lo si capisce. È vero che questi episodi si verificano anche il sabato sera ma queste feste non possono legittimare l’abuso dell’alcol. Devozione e cultura sono altra cosa. Invito anche i dirigenti scolastici a non farli entrare (i portatori, ndr) nelle scuole. Sono promotrice -ha continuato- di una petizione per abolire il Pranzo dei Portatori o vietare le sostanze alcoliche durante il suo svolgimento e chiedo al sindaco di prendere una posizione netta”.Da qui l’intervento di De Luca ascoltato, tra gli altri, dal presidente dell’associazione “I Portatori del Santo” Gennaro Favale, che, presente all’incontro, ha preferito non fare alcun intervento. A mantenersi in una posizione terza il rappresentante dell’Ordine degli avvocati di Potenza.


