L'allenatore del Grumentum Val D'Agri Finamore fa il punto della situazione in casa bianco-azzurra.
Questa dovrebbe essere finalmente la settimana decisiva per le sorti del campionato di serie D con l'atteso e scontato annuncio dello stop definitivo dopo il Consiglio Federale. Molti addetti ai lavori sono fermamente convinti che questa stagione sia definitivamente conclusa, pochi sono invece quelli che sperano in una ripresa. Tra le voci dei protagonisti abbiamo raccolto quella di Antonio Finamore, tecnico del Grumentum Val d'Agri: "La curva dei contagi è scesa in seguito ad un lockdown estremamente rigido. Ora la ripartenza ha necessità di pratiche di cautela e prevenzione importanti per non vanificare tutto e noi nei dilettanti non siamo nella condizione di garantirle".
La battaglia sarà sulle promozioni esulle retrocessioni: "La cosa più giusta - dichiara Finamore - sarebbe congelare la stagione e non assegnare nè titoli e nè retrocessioni perchè comunque ci sono 24 punti in palio e non vedo dove può trovarsi una differenza tra il Foggia che è ad una sola lunghezza dal Bitonto capolista e che quindi non debba poter pensare di fare il salto di categoria, e il Francavilla che è a due punti dalla zona play out e non vedo perchè dovrebbe accettare serenamente il verdetto".
Un giudizio sulla stagione del Grumentum: "E' assolutamente positivo, abbiamo iniziato consapevoli delle grandi difficoltà che avremmo affrontato in un torneo cosi importante e del tempo che ci sarebbe voluto per attrezzare la nostra società in vista delle esigenze quotidiane richieste per garantire un funzionamento utile per poter lavorare in serenità". Tradotto in parole povere: "Ci abbiamo messo un pò di tempo scontando gli errori di inesperienza e di programmazione, di gestione delle relazioni ma senza perdere mai di vista l'obiettivo da raggiungere. Così alla fine questi errori si sono rivelati un semplice momento del percorso e ne è venuta fuori la qualità delle scelte di inizio stagione".
E' stata una crescita esponenziale: "Portiamo a casa un risultato straordinario in termini di qualità delle prestazioni che avevamo raggiunto e che stavamo domenica dopo domenica riproponendo in termini di crescita dei ragazzi più giovani e di conferma dei calciatori più esperti, tutti ritornati ai loro livelli".
Un riconoscimento finale per il presidente Petraglia: "E' stato molto bravo a starci vicino personalmente quando magari le problematiche si mischiavano alla carenza di risultati e si poteva cadere in momenti di scoraggiamento ed invece il suo supporto non è mai mancato e la sua presenza è stata positiva - Se questo, - conclude Finamore - lo aggiungi al grande impegno economico oltre alla passione che ci ha messo Antonio Petraglia, questo dà la dimensione del successo del nostro anno zero".


