Notaristefani e le "spie"...
Durante la trasmissione di Pino Marceddu "A Carte Scoperte" andata in onda qualche giorno fa sulle frequenze di Radio Carina Tv il presidente del Potenza Maurizio Notaristefani ha parlato abbondantemente di spie e talpe ed ecco nel dettaglio le parole del professionista itriano. “Dopo la sconfitta di Brindisi venni in città a portare serenità negli spogliatoi. Il tempo di tornare a Martina, mi siedo alla scrivania, apro tuttopotenza.com e leggo quello che avevo detto. Dato che ci tengo all’immagine e questa cosa mi ha dato molto fastidio, ho fatto le mie indagini e sono risalito a Francesco Giuzio, unica persona che a mio sapere poteva riportare l’accaduto. Giuzio io non lo conosco non me lo hanno mai presentato. E’ uomo fidato di Giacomarro e questo succede quando lo staff tecnico si inserisce in vicende societarie”.
Ecco la risposta di Tuttopotenza.com a nome di Arturo Scarpaleggia.
Tengo a precisare che Francesco Giuzio non è una talpa e non è una spia di Tuttopotenza.com dato che in quel giorno varie casualità hanno fatto si che dallo spogliatoio uscissero fuori le parole del presidente Notaristefani. Con bravura, grinta ed anche un pò di fortuna siamo riusciti (quasi) sempre ad avere notizie in anticipo ed in esclusiva senza doverle chiedere o elemosinare per poi avere terzi fini. Da anni cercano talpe, spie, agenti segreti e affini senza mai trovare i "colpevoli" e questo perchè non esistono "bocche aperte" o "orecchie lunghe" ma solo tenacia ed anelli di congiunzione. Per quanto riguarda il discorso dell'obolo per cui lei si è adirato vorrei risponderle presidente che conosco bene la differenza tra cauzione ed obolo dato che risiedo a Lecce e seguo con interesse le vicende del sodalizio giallo-rosso col presidente Savino Tesoro che inizialmente aveva chiesto una "cauzione" a chi avesse voluto visionare i conti del club. Alla redazione di Tuttopotenza.com piacerebbe avere un rapporto "normale" con il presidente Notaristefani e con il direttore Rosario Cammarota e Manuel Scalese ci piacerebbe invitarla a pranzo o a cena per farci conoscere...e spiegarle chi sono veramente i cattivoni...
Arturo Scarpaleggia


