Riapertura degli stadi, c'è un piano: ecco tutti i dettagli
Prima le scuole, poi si valuterà l'impatto sul sistema e si potrà valutare la riapertura, pur parziale, degli stadi ai tifosi.
Su Gazzetta dello Sport, pagine nazionali, si parla delle linee guida pensate dalla Lega serie A in tal senso:
"...la Lega A, con il lavoro dell’a.d. De Siervo, ha prodotto un documento di 400 pagine. Uno studio dal titolo chiarissimo: «Misure di contenimento del rischio epidemiologico per l’organizzazione a porte aperte delle partite di calcio». Destinato alla Federazione e quindi al governo. Il piano si divide in base allo stadio in questione e alla regione di pertinenza. La richiesta è per l’occupazione di almeno un terzo degli impianti: in qualche caso anche fino al 40%. Presupposti di base sono il rispetto del distanziamento sociale (sugli spalti e non solo) e l’utilizzo della mascherina chirurgica durante l’evento sportivo. Oltre a un’autocertificazione al momento dell’acquisto del biglietto, a modalità di accesso e allontanamento con flussi rallentati e sticker sulla pavimentazione per definire percorsi e tempi di attesa. E ancora la sanificazione dei servizi igienici prima e dopo la gara, dispenser igienizzanti, l’impossibilità di consumare cibo sulle tribune e la non fruizione del settore ospiti. I rischi per chi infrange le regole sono alti: ipotesi di interruzione gara e accesso negato alle partite successive. L’argomento è stato oggetto di discussione tra presidenti: «Ci siamo confrontati – conferma Urbano Cairo, numero uno del Torino -. Dopo le prime due spero che ogni giornata sia quella buona per riaprire con prudenza»", si legge.Obiettivo realistico per la riapertura degli stadi metà ottobre.


