GRAVINA PRESIDENTE - La prima giornata del presidente: "Incontro con il Governo, prove di pace sulla giustizia sportiva"
Prima giornata da presidente FIGC per Gabriele Gravina, che ha incontrato i rappresentatnti del Governo per toccare i punti chiave delle riforme che dovranno essere fatte dal nuovo corso federale. Ecco quanto scrive Gazzetta dello Sport in merito:
"Prima giornata piena da presidente di Gabriele Gravina all’insegna del disgelo. Disgelo fra ex ribelli, ora al potere in Federcalcio e Coni, disgelo fra sport e Governo. Fino al punto di immaginare una giornata della pace per venerdì, quando il consiglio nazionale del Coni sarà chiamato a legiferare sull’autoriforma della giustizia sportiva tanto auspicata dal sottosegretario «vigilante» Giancarlo Giorgetti, che sarà anche lui al Foro Italico.
MAI PIU’ CAOS Si comincia dal delirio di quest’estate, peraltro non ancora all’ultima puntata, dal ping pong dei mille ricorsi fra giustizia sportiva e Tar. Una situazione definita «assurda» da Gianni Infantino. Il presidente della Fifa, però, ha invitato a trovare dentro il sistema calcio la soluzione. Ed è di questo che si è discusso da Giorgetti a Palazzo Chigi, dove in mattina si sono ritrovati Gravina e Malagò, con il futuro vicepresidente Figc Cosimo Sibilia. È vero che gli argomenti all’ordine del giorno erano tanti, il neopresidente Gravina ha insistito per esempio sull’«interesse comune» per costruire una candidatura agli Europei 2028, ma il fronte della giustizia sportiva è in queste ore il più pressante. L’obiettivo è un compromesso in cui ognuno faccia il suo nel percorso iscrizioni-esclusioni-ricorsi completamente andato in tilt quest’estate. La Federcalcio rivedrà il suo sistema di controlli e già alla fine dell’anno diramerà i requisiti necessari per il rilascio delle licenze nazionali. L’istruttoria, cioè il via libera e le eventuali esclusioni, sarà anticipata. L’«unico grado» sportivo per i ricorsi sarà invece una nuova sezione dell’attuale collegio di garanzia o qualcosa di simile, che però avrà un tempo ristretto per pronunciarsi (nel decreto si parla di 30 giorni).
DECRETO SI’ O NO Dopodiché «libera tutti», cioè entrerà in scena la giustizia amministrativa, cioè il Tar del Lazio. Se questo schema fosse rispettato, Giorgetti potrebbe anche ritirare il provvedimento: «Auspichiamo - dice una nota diffusa da Palazzo Chigi dopo l’incontro - una rapida autoriforma della giustizia sportiva, come prevista dal decreto già in vigore, così da superare e rendere superflua la conversione del decreto stesso». Parole che Malagò commenta con soddisfazione: «Un segnale importante».
ALTRA GRANA Tutto ok allora? Insomma. C’è un’altra grana, quella dei soldi, cioè dei contributi Coni alla Figc (si parla di un ulteriore taglio), che potrebbero scendere ulteriormente in autunno. Un argomento che potrebbe produrre nuove distanze, ma sul quale le parti hanno convenuto di aggiornarsi. Insomma, trovato un compromesso, bisognerà cercarne pure un altro".


