Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / reggina / Le notizie
IL FUTURO DEL CALCIO ITALIANO - Gravina sulle riforme: "Entro il 31 dicembre le nuove norme per le iscrizioni. Questo il semiprofessionismo che stiamo pensando"TUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
martedì 6 novembre 2018, 22:35Le notizie
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

IL FUTURO DEL CALCIO ITALIANO - Gravina sulle riforme: "Entro il 31 dicembre le nuove norme per le iscrizioni. Questo il semiprofessionismo che stiamo pensando"

Il presidente della FIGC, Gravina, ha rilasciato un'intervista a Radio 1. Tra i temi toccati quella relativa alle iscrizioni, con le regole da riscrivere entro la fine dell'anno solare:

“L'area dei controlli – sottolinea Gravina - richiede un intervento deciso nel riordinare il suo codice e entro il 31 dicembre, 6 mesi prima delle iscrizioni al campionato, vorremmo uscire con le nuove norme, al fine di eliminare in tempi più ristretti quelle criticità che hanno determinato tensioni che ancora viviamo nei nostri campionati. Dobbiamo avviare in tempi rapidissimi, con l'aiuto delle autorità governative, e dunque del sottosegretario Giorgetti, una riforma dei campionati con A e B a 20 squadre, con due categorie professionistiche e una Serie C semi-professionistica, una modifica che potrebbe far bene a tutto il mondo sportivo”.

Nello specifico del semiprofessionismo ha spiegato: “Stiamo cercando di mettere insieme, in una combinazione virtuosa, i diritti del professionista con le agevolazioni del dilettantismo, come il credito di imposta nell'utilizzo dei giovani, con un vantaggio nel reinvestimento obbligatorio del 50 per cento nelle strutture e l'altro 50 nei settori giovanili, che non devono essere considerati un costo secco per le società”.