CASO FINWORLD - Il commento del legale di Viterbese e Rimini: "C'è ancora terza grado e poi dovrà essere istruito un nuovo processo"
Sulla propria pagina FB, l'avvocato Di Cintio, che ha assistito Rimini e Viterbese nel ricorso contro la sentenza del TFN in merito alle sanzioni sulla mancata sostituzioni delle fidejussioni Finworld, ha voluto fare il punto della situazione in merito.
L'avvocato Di Cintio è stato incaricato dalla Curatela Fallimentare della Reggina Calcio spa per la tutela dei diritto sui marchio in Federcalcio e tutti gli aspetti medesimi. Ecco cosa scrive il legale:
"La questione fideiussioni non è più rinviabile, è una battaglia fondamentale per invertire la rotta del sistema calcio e riportarlo ad essere credibile. Ieri sono stati accolti i ricorsi di Rimini, Viterbese, unitamente a quello della FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio, con la costituzione della Lega Pro e l’intervento adesivo di Pisa, Imolese e Vis Pesaro contro il CU del Tribunale Federale Nazionale che aveva eliminato la sanzione di 8 punti e 350mila di ammenda per il ritardo nella sostituzione della fideiussione Finworld.
Le soccombenti - Reggina, Matera, Cuneo e Pro Piacenza con l’intervento adesivo di Arzachena - hanno comunque facoltà di rivolgersi al Collegio di Garanzia dello Sport nei termini di 30 giorni dal deposito delle motivazioni. E comunque per arrivare alla sanzione - che ricordo è solo per il ritardo nella sostituzione della fideiussione e non per l’omessa presentazione - è necessario istruire un nuovo processo. Con le squadre in questione che, nel frattempo, potranno continuare a giocare fino alla fine, fare mercato, salvarsi e, teoricamente, iscriversi anche al prossimo campionato senza aver regolarizzato la loro posizione con il deposito, per la corrente stagione sportiva, di una garanzia con le caratteristiche richieste dalle norme sulle Licenze Nazionali.
Ritengo che ieri sia stato fatto un piccolo passo in avanti verso il consolidamento di principi che possano garantire stabilità economica al sistema. Il tempo però continua a trascorrere e così si arriva a fine stagione senza una norma che ci dica quale sanzione va comminata a chi omette - e non solo ritardi- il deposito della fideiussione statutiva. Ora è davvero necessario che su questo fronte provveda il Consiglio federale della Figc che è stato invitato ad intervenire recentemente con una comunicazione ufficiale inviata dal sottoscritto, per conto di assistite dotate di alto grado di solvibilità, che richiedono il rispetto della equa competizione".


