CASO PALERMO - Oggi udienza davanti al TFN: "La Procura orientata a chiedere la retrocessione in C"
Fronte molto caldo per la serie B riguarda il caso Palermo, che oggi compare davanti al Tribunale Federale Nazionale per il deferimento di qualche settimana fa in merito ad alcune irregolarità amministrative che avrebbero consentito al club di continuare la sua attività.
Il Giornale di Sicilia sottolinea: “Da un lato il baratro della Serie C, dall’altro rinvio o l’inammissibilità del procedimento“.
"La Procura dovrebbe chiedere la retrocessione d’ufficio all’ultimo posto, oppure una penalizzazione tale da far finire la squadra allenata da Delio Rossi fuori dalla zona playoff", sottolinea il quotidiano siciliano.
“Alcune delle cifre indicate nel deferimento, d’altronde, sono già passate al vaglio di un collegio peritale super partes, che ha modificato le svalutazioni sui dati indicati nei bilanci 2014 e 2015 in merito alla partecipazione in Mepal – si legge sul quotidiano –. Svalutazioni che per i procuratori della Figc ammontano a circa 5,5 milioni nel 2014 e 3,9 milioni nel 2015, ma che il collegio composto dai consulenti Santoro, Mancinelli e Paletta ha ridotto a complessivi 3,65 milioni nei due esercizi presi in esame, come si evince nella relazione in cui non vennero riscontrati «i sintomi di un reale ed attuale stato di decozione». Le accuse della Procura federale, però, non si limitano a questi numeri. Vengono contestati l’iscrizione di 5,5 milioni di «crediti per imposte anticipate» nel 2015 e l’ormai noto credito saldato parzialmente da Alyssa, a cui era stata ceduta Mepal per generare una plusvalenza“, nel dettaglio della questione.
La sentenza dovrebbe arrivare ad inizio prossima settimana.


