CALCIO CAOS - Gazzetta dello Sport: "Procura Figc durissima: Il Palermo in serie C"
"Procura Figc durissima: Il Palermo in serie C", titola oggi Gazzetta dello Sport nelle pagine nazionali.
"Retrocessione all’ultimo posto del Palermo. Cioè: Serie C. È la nuda e cruda richiesta della procura federale al Tribunale Federale Nazionale. Per formularla arriva anche il procuratore capo Giuseppe Pecoraro a sostenere l’aggiunto Giuseppe Chinè. E ancora: cinque anni di inibizione con preclusione (la radiazione di fatto) per l’ex presidente Maurizio Zamparini e il presidente del collegio dei sindaci Anastasio Morosi, due anni per l’ex presidente del consiglio di amministrazione Giovanni Giammarva.
Richieste dunque durissime. Come però durissima è la controffensiva della difesa del Palermo, che propone nel dibattimento dieci punti di «inammissibilità» per far saltare il banco delle accuse. Uno scontro senza esclusione di colpi davanti ai giudici guidati dal presidente Cesare Mastrocola. A questo punto ballano due serie, il Palermo può passare in qualche giorno dalla Serie A e dalla C. Il verdetto dovrebbe essere pronunciato lunedì.
Per la Procura Figc i fatti contestati sono di «estrema gravità». Le ipotesi sono quelle della responsabilità oggettiva ma soprattutto diretta, la sanzione deve quindi essere all’altezza. Insomma, il Palermo, questo dice l’accusa, non si sarebbe potuto iscrivere agli ultimi tre campionati se non avesse taroccato i suoi bilanci. Un’impostazione che viene categoricamente contestata dall’avvocato Francesco Pantaleone, uno dei legali del club siciliano: «È impossibile riaprire un procedimento già archiviato lo scorso 21 dicembre 2018. Non sono intervenuti fatti nuovi, c’è quindi un vizio pregiudiziale».
Un altro fronte dell’«inammissibilità» è quello di «documenti menzionati ma non consegnati alla difesa». Circostanze respinte dall’accusa che alla Procura della Repubblica di Palermo non ha potuto acquisire tutti i documenti perché in parte «secretati». Ma l’offensiva della difesa non si ferma qui: si fa riferimento alla legge di Stabilità 2019 per sostenere che la controversia su ammissioni e iscrizioni spetta al giudice amministrativo (all’articolo 647 si prevede comunque un intervento della giustizia sportiva). C’è anche un riferimento al caso Aronica-Cannavaro-Reina. «Fu una vicenda simile». Il Tribunale federale dichiarò i deferimenti inammissibili perché l’indagine della Procura federale era stata in un primo tempo archiviata e poi riaperta con un altro «titolo».
Intanto un primo pronunciamento dal Tribunale è venuto con il via libera alla costituzione come terzo interessato del Benevento (attualmente al quarto posto nella classifica di B), che è entrato nel dibattimento con l’avvocato Eduardo Chiacchio nonostante l’opposizione della difesa del Palermo. A proposito, in aula c’era anche Walter Tuttolomondo, esponente della nuova proprietà, che ha detto la sua a margine dell’udienza: «Niente pronostici, siamo qui solo per supportare il collegio difensivo in rappresentanza di Arkus Network e del Palermo Calcio. Auspichiamo in un giudizio equilibrato, sereno e corretto».
Ma quali sono gli scenari possibili? Il giudizio di primo grado dovrebbe rappresentare un primo bivio. In caso di «inammissibilità», le date di playoff e playout potrebbero venire confermate. Completamente diverso il quadro che verrebbe fuori da una sentenza di colpevolezza. A quel punto, il consiglio della Lega B non potrebbe fare a meno di rinviare di 15 giorni il via, il tempo necessario per completare il giudizio di appello. Impossibile, invece, aspettare il terzo grado, quello del Collegio di garanzia", si legge.


