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Riapertura scuole, approvato documento unitario per gestione casi e focolaio Covid: le parole del ministro Boccia
venerdì 28 agosto 2020, 20:05Le notizie
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

Riapertura scuole, approvato documento unitario per gestione casi e focolaio Covid: le parole del ministro Boccia

"Oggi l'Italia ha un documento unitario  sulla gestione dei casi Covid". Lo ha detto il ministro degli Affari  regionali, Francesco Boccia, dopo il via libera in Conferenza  Unificata sul documento con le ''Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi  dell'infanzia''.

Boccia ha annunciato "l'approvazione" del documento  e ha spiegato che sono stati condivisi "suggerimenti" delle autonomie  locali:

"Mettere in sicurezza non è mai una perdita di tempo. Se il nostro Paese è oggi uno dei più sicuri al mondo dal punto di vista sanitario è perché abbiamo lavorato tutti assieme e con la massima collaborazione. L'approvazione unanime dimostra il buon lavoro di tutti, ma il Covid non si sconfigge per decreto. La situazione evolve ogni settimana, quello che stiamo facendo oggi lo facciamo sulla base dell'evoluzione degli ultimi due mesi, la prudenza resta la nostra stella polare".

Continua il ministro: "L'Italia non può non far tesoro delle difficoltà che gli altri Paesi stanno vivendo, per questo bisogna tenere insieme rigore, prudenza e certezza. Chi non rispetta le regole danneggia il prossimo, ognuno si deve assumere le sue responsabilità".  

Sottolinea Boccia: "Sicurezza significa interventi immediati delle Asl, dei medici, degli infermieri. Tamponi per tutti perché dobbiamo garantire nelle scuole il massimo della sicurezza. Quando c'è un contagio si interviene immediatamente, serve uno sforzo immane che il governo garantisce, ed è un lavoro che dobbiamo fare tutti insieme. Tutti coloro che ruotano al caso di contagio - ha evidenziato Boccia - devono fare immediatamente il tampone e poi si valutano le condizioni dei ragazzi, dei docenti o dei familiari".

Il ministro ha spiegato che "senza questa leale collaborazione che ha caratterizzato il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi tra Stato, Regioni ed Enti Locali, l'Italia non sarebbe il Paese sicuro che è diventato".