TUTTOREGGINA CHIEDE A... Andrea Lolli (TuttoModena.com): «Con Cuttone, squadra rigenerata»
Abbiamo sentito ai nostri microfoni, il direttore di TuttoModena.com, Andrea Lolli, che ci ha parlato dei prossimi avversari della Reggina e della partita di sabato al Braglia:
Un Modena ampiamente deludente nel girone d'andata, partito con qualche ambizione e che si ritrova al quart'ultimo posto con soli 20 punti. Cosa non è andato?
«In effetti le aspettative erano importanti. In società non si parlava apertamente di puntare ai playoff, ma l'obiettivo era migliorare lo scorso campionato che, sostanzialmente, equivaleva a giocarsi fino all'ultimo la qualificazione agli spareggi promozione. Dal mercato sono arrivati giocatori sulla carta di tutto valore come Dalla Bona, reduce da due campionati ad alti livelli a Cittadella, Ovidiu Petre, con un recente passato anche in Champions League alla Steaua, Marco Bernacci, Davide Di Gennaro e poi sono stati confermati punti fermi come Erminio Rullo o Giuseppe Greco. Purtroppo i giocatori più attesi hanno ampiamente deluso, Di Gennaro ha dovuto fare i conti con qualche problema fisico di troppo e una volta in difficoltà la squadra non ha più saputo rialzarsi».
Il cambio di panchina ha dato i suoi frutti?
«Il cambio di panchina, per ora, non ha dato frutti a livello pratico se guardiamo la media punti. Sul campo, però, la squadra ha risposto tanto da imporsi ultimamente sulla capolista Torino, poi ha dominato la Sampdoria a Marassi nel secondo tempo e, nell'ultima giornata, ha sfiorato la vittoria sul campo di un Verona in grandissima forma. Il calendario non ha aiutato Cuttone che, indubbiamente, ha rigenerato la squadra a livello psicologico».
A gennaio è prevista una rivoluzione?
«Intanto dal mercato è arrivato Francesco Signori, un ritorno di qualità dopo la scorsa stagione, e ci ha lasciato Mimmo Giampà per tornare nella sua Catanzaro. In previsione, poi, ci sono almeno un innesto per reparto ed in queste ore i movimenti sono tanti con uno scambio Bernacci-Perticone in via di definizione oltre al probabile arrivo in prestito dall'Atalanta di Ardemagni. Non parlerei di rivoluzione, ma di movimenti ce ne saranno e dipenderanno anche dalle trattative che si concretizzeranno in uscita».
Qual è il tallone d'Achille dei canarini?
«Nel girone d'andata i problemi sono stati soprattutto a centrocampo, reparto formato da giocatori senza il cambio di passo. Le cose sono migliorate ultimamente, ma il ritorno di un giocatore dinamico come Signori evidenzia quella che era una lacuna. Qualche difficoltà si è palesata anche davanti, ma più per le difficoltà dei singoli come Bernacci e Fabinho».
Che partita ti aspetti sabato? Di certo, fare peggio dell'andata non si può...
«Sicuramente l'atteggiamento sarà diametralmente opposto a quello dell'andata. Il Modena di Cuttone se la gioca senza paura con tutti e sta trovando sempre più convinzione di settimana in settimana. Dovrà essere bravo il tecnico, poi, a trasformare in rabbia positiva la delusione per la vittoria svanita nel finale contro il Verona. Difficile, però, dire che partita sarà visto anche il vostro cambio in panchina che sicuramente darà ulteriore linfa alla squadra».
Secondo te, quali sono i reparti da migliorare e quali calciatori tra quelli accostati al Modena,possono farfare il salto di qualità?
«Un rinforzo al centro della difesa potrebbe essere molto importante. In questo senso Freddi, fuori rosa al Grosseto, sarebbe un bel colpo, ma c'è da battere la concorrenza della Nocerina. In avanti sembra la società voglia puntare sulla voglia di riscatto di Ardemagni. Certamente il giocatore che segnava a raffica a Cittadella sarebbe un importante rinforzo, ma bisognerà capire se potrà tornare davvero su quei livelli. In generale, però, credo che a questa squadra manchi poco per consentire anche a chi magari si è espresso su livelli non consoni nel girone d'andata di fare il salto di qualità».
Un'ultima considerazione su Di Gennaro, che stagione è stata la sua? Dopo lo splendido gol in Coppa Italia proprio contro la Reggina, forse si è un po' spento, complici anche i soliti infortuni..
«Di Gennaro ha avuto un grandissimo inizio di stagione, poi come detto si è un po' spento a causa di piccoli acciacchi fisici. Ora, però, ha ritrovato la forma e pur magari non risaltando in maniera clamorosa sul campo risulta fondamentale per la manovra offensiva. In questo girone di ritorno ci sono tutti i presupposti per rivederlo trascinatore in campo».


